Il Tirreno

Grosseto

Vende mezzo chilo di droga in pochi mesi 

di Francesca Gori
Vende mezzo chilo di droga in pochi mesi 

Arrestato un giovane di 26 anni: incontrava i suoi clienti alla Saracina e in centro e spacciava hashish e cocaina

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GROSSETO. Qualcuno lo conosceva con il nome di Kamal, anche se all’anagrafe si chiama Rachid Nadiri. Ma tutti quelli che sono stati sentiti dalla guardia di finanza hanno confermato che il ragazzo, 26 anni di origini marocchine, vendeva loro droga, hashish e cocaina.
È per questo che il ragazzo è stato arrestato due giorni fa: il giudice per le indagini preliminari Sergio Compagnucci ieri mattina ha deciso, dopo l’interrogatorio di garanzia che si è svolto al carcere di via Saffi, di lasciarlo per ora in cella.
Il giovane, difeso dall’avvocato Massimo Landi del foro di Lucca ha risposto alle domande del giudice, spiegando di aver cominciato a spacciare perché anche lui era un consumatore di droga.
Tutto è cominciato con un controllo effettuato dagli uomini della guardia di finanza che l’8 ottobre dell’anno scorso. Quando le fiamme gialle hanno fermato il ragazzo, lui ha cominciato ad innervosirsi: è stato perquisito e i militari gli hanno trovato addosso in quell’occasione, 17 grammi di hashish e 115 euro. Rachid però non lavorava e non aveva nemmeno il permesso di soggiorno. È da lì che sono partite le indagini della guardia di finanza che hanno seguito i movimenti del ragazzo e soprattutto, attraverso i tabulati telefonici, sono risaliti ai tantissimi giovani che erano diventati nel corso dei mesi suoi clienti.
I contatti infatti avvenivano al telefono: alcuni dei clienti del giovane marocchino, per chiamarlo, utilizzavano il cellulare di altre persone. Chi della mamma, chi del babbo, sperando così di non essere beccati. Ma quando si sono trovati di fronte i finanzieri, hanno spiegato come avvenissero gli scambi: Rachid Nadiri riceveva l’ordine via telefono, poi dava appuntamento a chi acquistava droga da lui e arrivava in bicicletta per consegnare le dosi. Hashish, soprattutto, ma anche cocaina spacciata in piccole dosi da venti euro ciascuna.
I luoghi dello scambio erano quasi sempre gli stessi: dietro la sala biliardi di via Cesare Battisti, alla Saracina lungo l’argine dell’Ombrone nella zona del campo da golf, a ridosso delle Mura.
Nel giro di pochi mesi il ragazzo avrebbe venduto almeno mezzo chilo di droga, tra hashish e cocaina. C’era chi la comprava tre volte alla settimana, chi si accontentava di fare rifornimento solo nel week end. Tutto insomma era sembrato filare liscio per mesi, senza intoppi. Invece la guardia di finanza è intervenuta e la Procura della Repubblica ha chiesto la custodia cautelare in carcere che è stata firmata dal gip Sergio Compagnucci. Il ragazzo resta in carcere: secondo il gip ci sarebbero concreti elementi per pensare che potrebbe allontanarsi dalla città o tornare ancora a spacciare.

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