Il Tirreno

Grosseto

Una piazza troppo buia e un incrocio pericoloso 

di Sara Landi
Una piazza troppo buia e un incrocio pericoloso 

Michele Scuffiotti, con la sua edicola “sonora”, da tempo dà vita e socialità al quartiere: «Ma un aiuto non guasterebbe, da soli non si può fare tutto»

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GROSSETO. Michele e Mario sono due generazioni diverse della stessa città, hanno conosciuto via Roma in epoche diverse eppure condividono la stessa opinione: «Servono più controlli e più sicurezza».
Michele è Michele Scuffiotti, giovane edicolante che ha preso in gestione da qualche anno il chiosco di piazza Ferretti (angolo via Roma) e ne ha fatto un posto vitale che con le sole forze del volontariato, del crowdfunding in Rete e della creatività genera cultura e socialità. Tanto che ormai EdicolAcustica non è solo il nome del progetto che ha inventato con Alberto Guazzi (e che oggi propone il secondo appuntamento della sua quarta stagione proprio in piazza Ferretti) ma il modo stesso di chiamare comunemente il suo chiosco.
Mario è Mario Bernieri, storico fotografo del Telegrafo e del Tirreno che in via Roma al civico 60 ci è nato e ci ha vissuto fino ai suoi vent’anni. Ora abita a Gorarella ma è rimasto sempre legato al suo quartiere natale e ne ha visto i cambiamenti nel tempo. «Credo che di giorno tutto sommato la via sia vivibile — dice Mario — ma servirebbero più controlli e passaggi delle forze dell’ordine dopo le 19,30. Quando fa buio e i negozi chiudono serve più sicurezza per i commercianti stessi e per chi passa di qua».
Più dettagliato il quadro dell’edicolante: il chiosco dei giornali del resto è un osservatorio privilegiato di ciò che succede nella via, un luogo dove si raccolgono segnalazioni, disagi e sfoghi della gente comune. «Su piazza Ferretti posso dire che è buia — dice Michele — e che durante il fine settimana con EdicolAcustica diamo una mano a portarci un po’ di vita ma da soli non possiamo fare tutto». Scuffiotti punta il dito anche sul tema della viabilità: «L’incrocio tra via Roma e via Ronchi è molto pericoloso e succedono spesso incidenti per mancate precedenze e stop non rispettati. Ho letto di una sperimentazione allo studio con l’introduzione di nuovi sensi di marcia. Spero che interessi anche questo tratto di via Roma perché è uno snodo davvero critico».
Un altro segnale di degrado che si fatica a contenere nella zona è quello delle persone che urinano per strada: accade soprattutto di notte ma nelle vie laterali di via Roma, segnala Scuffiotti, succede anche in pieno giorno, alla luce del sole. L’edicola stessa è spesso usata impropriamente quando è notte come vespasiano a cielo aperto. «Con più controlli anche queste situazioni sarebbero molto più contenute — dice Scuffiotti — anche se posso dire che qualche miglioramento si inizia a vedere. Però non basta, bisogna continuare a lavorare su questi problemi».
Insieme alla farmacista Cecilia Severi, titolare della farmacia di via Roma, Michele Scuffiotti è uno dei soggetti scelti ieri dall’artista e disegnatrice Dominga Tammone (Libertà Creativa) per le sue vignette dedicate agli appuntamenti del Caffè Tirreno, realizzate in tempo reale mentre i giornalisti raccolgono le segnalazioni e le proposte dei cittadini. Che Dominga “fotografa” con matita e acquerelli.

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