Sicurezza
Magliano Oggi si spacca «Gonnelli si dimetta»
di Francesca Ferri
L’amministrazione rischia di saltare: Campitelli e Ciacci chiedono un passo indietro all’ex compagno di lista. FdI-An difende il sindaco, il Pd si dice preoccupato
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MAGLIANO. Da Magliano Oggi è arrivato, nei giorni scorsi, lo scossone che potrebbe far cadere la poltrona del sindaco di Magliano. E da Magliano Oggi si tendono le braccia a parare la caduta.
Il fronte della nuova opposizione a Diego Cinelli, insomma, si spacca. Dopo che il consigliere di maggioranza Maurizio Gonnelli di Magliano Oggi ha annunciato che – per contrasti con la politica di Cinelli – non si presenterà al prossimo consiglio comunale del 2 maggio che deve votare il bilancio preventivo, decretando così la condanna al commissariamento per il Comune, i componenti del comitato elettorale di Magliano Oggi Fabio Campitelli e Valentina Ciacci chiedono al loro compagno di lista Gonnelli di scongiurare la fine dell’amministrazione Cinelli. Se Gonnelli si dimettesse, infatti, al suo posto subentrerebbe Campitelli, che ha tutta l’intenzione di continuare a sostenere Cinelli.
Un colpo di scena, insomma, nel gruppo fondato da Gonnelli e Massimo Felicioni. Lo stesso Felicioni, nei giorni scorsi, ha ribadito che l’esperienza di Magliano Oggi è finita. All’origine del divorzio, ha lamentato Gonnelli, il governo «personale» di Cinelli, l’immobilismo e l’esclusione di Magliano Oggi dalle decisioni. Ma anche – visto da fuori – il passaggio di Felicioni al Pd e l’avvicinamento ai democratici dello stesso Gonnelli, incompatibile con la vicinanza di Cinelli al centrodestra.
Campitelli e Ciacci esprimono rammarico per l’epilogo della loro lista, parlano di «cose non chiare sin dall’inizio» e, senza mai dirlo apertamente, riservano una dura critica al fondatore di Magliano Oggi. Parlano di «dinamiche partitiche alle spalle di una lista civica... per riaccreditare chi, in realtà, dovrebbe stare fuori dai giochi di potere per fallimento dimostrato». E di «persone che hanno fatto da anni del nostro territorio il loro fortino di interessi». Per Campitelli e Ciacci il commissariamento sarebbe un danno, una sconfitta della politica. Per questo invitano Gonnelli a farsi da parte.
Intanto il sindaco Diego Cinelli incassa però stima e solidarietà da Fratelli d’Italia — Alleanza nazionale che ringrazia Cinelli e la sua squadra per il lavoro, «ottimo» dice il partito, che hanno svolto in questi anni.
FdI-An precisa che Cinelli non è un iscritto al partito anche se risulta essere tra i suoi fondatori in provincia. «Il caso di Magliano ci rattrista — dice Luca Cinelli, membro dell’assemblea nazionale e assessore all’ambiente e rifiuti del vicino Comune di Orbetello — ma ci dà anche la consapevolezza che i cittadini siano con Diego Cinelli e con la sua squadra». Il partito addita Gonnelli come «in cerca di un minimo di considerazione politica» dal «misero consenso».
Di parere opposto è invece la federazione provinciale del Partito democratico che esprime preoccupazione per la situazione di Magliano. «La crisi che sta attraversando l’amministrazione e che rischia di portare Magliano al commissariamento – dice il segretario provinciale Gesuè Ariganello – è figlia di una eterogeneità politica che di fronte a temi importanti ha visto sfaldarsi la maggioranza che la sosteneva. I cittadini di Magliano meritano di essere governati da una amministrazione solida seria e capace, che possa lavorare per il futuro della comunità. Da parte nostra, come Partito democratico, va il nostro impegno a costruire un progetto politico solido e capace di dare risposte serie. Saremo vicini ai cittadini che ancora una volta si sentono frastornati dall’incapacità di un pezzo di classe dirigente troppo concentrata sugli equilibrismi e sul potere e poco su un progetto di futuro coerente e solido».
(Ha collaborato Ivana Agostini)
Il fronte della nuova opposizione a Diego Cinelli, insomma, si spacca. Dopo che il consigliere di maggioranza Maurizio Gonnelli di Magliano Oggi ha annunciato che – per contrasti con la politica di Cinelli – non si presenterà al prossimo consiglio comunale del 2 maggio che deve votare il bilancio preventivo, decretando così la condanna al commissariamento per il Comune, i componenti del comitato elettorale di Magliano Oggi Fabio Campitelli e Valentina Ciacci chiedono al loro compagno di lista Gonnelli di scongiurare la fine dell’amministrazione Cinelli. Se Gonnelli si dimettesse, infatti, al suo posto subentrerebbe Campitelli, che ha tutta l’intenzione di continuare a sostenere Cinelli.
Un colpo di scena, insomma, nel gruppo fondato da Gonnelli e Massimo Felicioni. Lo stesso Felicioni, nei giorni scorsi, ha ribadito che l’esperienza di Magliano Oggi è finita. All’origine del divorzio, ha lamentato Gonnelli, il governo «personale» di Cinelli, l’immobilismo e l’esclusione di Magliano Oggi dalle decisioni. Ma anche – visto da fuori – il passaggio di Felicioni al Pd e l’avvicinamento ai democratici dello stesso Gonnelli, incompatibile con la vicinanza di Cinelli al centrodestra.
Campitelli e Ciacci esprimono rammarico per l’epilogo della loro lista, parlano di «cose non chiare sin dall’inizio» e, senza mai dirlo apertamente, riservano una dura critica al fondatore di Magliano Oggi. Parlano di «dinamiche partitiche alle spalle di una lista civica... per riaccreditare chi, in realtà, dovrebbe stare fuori dai giochi di potere per fallimento dimostrato». E di «persone che hanno fatto da anni del nostro territorio il loro fortino di interessi». Per Campitelli e Ciacci il commissariamento sarebbe un danno, una sconfitta della politica. Per questo invitano Gonnelli a farsi da parte.
Intanto il sindaco Diego Cinelli incassa però stima e solidarietà da Fratelli d’Italia — Alleanza nazionale che ringrazia Cinelli e la sua squadra per il lavoro, «ottimo» dice il partito, che hanno svolto in questi anni.
FdI-An precisa che Cinelli non è un iscritto al partito anche se risulta essere tra i suoi fondatori in provincia. «Il caso di Magliano ci rattrista — dice Luca Cinelli, membro dell’assemblea nazionale e assessore all’ambiente e rifiuti del vicino Comune di Orbetello — ma ci dà anche la consapevolezza che i cittadini siano con Diego Cinelli e con la sua squadra». Il partito addita Gonnelli come «in cerca di un minimo di considerazione politica» dal «misero consenso».
Di parere opposto è invece la federazione provinciale del Partito democratico che esprime preoccupazione per la situazione di Magliano. «La crisi che sta attraversando l’amministrazione e che rischia di portare Magliano al commissariamento – dice il segretario provinciale Gesuè Ariganello – è figlia di una eterogeneità politica che di fronte a temi importanti ha visto sfaldarsi la maggioranza che la sosteneva. I cittadini di Magliano meritano di essere governati da una amministrazione solida seria e capace, che possa lavorare per il futuro della comunità. Da parte nostra, come Partito democratico, va il nostro impegno a costruire un progetto politico solido e capace di dare risposte serie. Saremo vicini ai cittadini che ancora una volta si sentono frastornati dall’incapacità di un pezzo di classe dirigente troppo concentrata sugli equilibrismi e sul potere e poco su un progetto di futuro coerente e solido».
(Ha collaborato Ivana Agostini)
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