Sicurezza
Degrado, vandali e ladri «Qua va sempre peggio»
I cittadini lamentano le condizioni della zona, dove trovano rifugio molti balordi La farmacista: «Scarsa sicurezza. Via via abbiamo fatto segnalazioni senza esito»
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GROSSETO. Spaccio, degrado, furti e vandalismi. In via Roma abitanti e commercianti chiedono soluzioni. «Una situazione che è andata sempre peggiorando, siamo veramente nel Bronx», scuote la testa Cecilia Severi, grossetana, farmacista, mentre punta il dito sui tanti problemi che assillano la zona, irrisolti da anni (anzi peggiorati) e condivisi dal resto degli intervistati.
Il Caffè Tirreno ieri ha fatto tappa proprio qua, in pieno centro. È stato il Bar Gaia — locale di Raffaele Giuliano che trova spazio nella sede degli uffici finanziari in piazza Ferretti — ad accogliere i giornalisti della redazione di Grosseto per ascoltare idee, lamentele, proteste e proposte dei cittadini sulla zona che gravita attorno all’arteria di via Roma.
In primis il problema della sicurezza, dell’abbandono e del degrado di alcuni immobili anche storici, diventati ricettacolo di balordi e tossici. Situazione già nota da anni e che perdura, a sentire le testimonianze degli abitanti tra cui proprio Severi.
L’ex Garibaldi — dov’era stato avviato un progetto di recupero dal Comune e dove più volte nel tempo sono stati eseguiti sgomberi — ci viene tuttora descritto come «luogo di spaccio dove la gente entra e va a nascondersi, a bucarsi, a tutte le ore del giorno e della notte». Presenze insopportabili per i residenti e chi lavora in zona.
«Anche il giardino di questo palazzo — spiega la dottoressa Severi — è sporchissimo». Un’indecenza. Chi vuole entra in qualsiasi momento: si è ricavato varchi. Altra situazione border line (per usare un eufemismo) segnalata dai residenti è un palazzo in costruzione in via Fucini, sempre davanti all’ex Garibaldi, che risulterebbe anch’esso rifugio dei soliti balordi.
La farmacia Severi ha subìto danni e furti, nel tempo. Anche di recente.
«Fuori ci hanno spaccato il distributore di profilattici; dentro vengono a rubare continuamente». Ladruncoli entrano in farmacia e mettono mano agli scaffali. Pochi anni fa la farmacia di via Roma subì una rapina a mano armata. Ogni mattina nei raccoglitori di medicinali scaduti fuori dalla farmacia vengono trovate siringhe.
In tempi recenti il problema della sicurezza è stato segnalato all’assessore competente, Fausto Turbanti, ma nulla si è risolto. Diversa la questione “ambientale”. «Spezzo una lancia — tiene a dire Severi — a favore della pulizia della strada che a mio avviso effettivamente è migliorata; ciò grazie all’assessora Simona Petrucci alla quale mi ero rivolta e che si è data da fare. Appena le ho chiesto di sostituire il raccoglitore di farmaci scaduti si è attivata e l’ha fatto cambiare. Questo per dire,che quando le cose vengono fatte davvero, fa piacere ed è giusto riconoscerlo». Nulla invece si è mosso — sottolinea la farmacista alla pari di altri cittadini — sul fronte del degrado e della sicurezza, sui quali si sottolinea una situazione negativa, che perdura e che anzi è peggiorata.
Elisabetta Giorgi
Il Caffè Tirreno ieri ha fatto tappa proprio qua, in pieno centro. È stato il Bar Gaia — locale di Raffaele Giuliano che trova spazio nella sede degli uffici finanziari in piazza Ferretti — ad accogliere i giornalisti della redazione di Grosseto per ascoltare idee, lamentele, proteste e proposte dei cittadini sulla zona che gravita attorno all’arteria di via Roma.
In primis il problema della sicurezza, dell’abbandono e del degrado di alcuni immobili anche storici, diventati ricettacolo di balordi e tossici. Situazione già nota da anni e che perdura, a sentire le testimonianze degli abitanti tra cui proprio Severi.
L’ex Garibaldi — dov’era stato avviato un progetto di recupero dal Comune e dove più volte nel tempo sono stati eseguiti sgomberi — ci viene tuttora descritto come «luogo di spaccio dove la gente entra e va a nascondersi, a bucarsi, a tutte le ore del giorno e della notte». Presenze insopportabili per i residenti e chi lavora in zona.
«Anche il giardino di questo palazzo — spiega la dottoressa Severi — è sporchissimo». Un’indecenza. Chi vuole entra in qualsiasi momento: si è ricavato varchi. Altra situazione border line (per usare un eufemismo) segnalata dai residenti è un palazzo in costruzione in via Fucini, sempre davanti all’ex Garibaldi, che risulterebbe anch’esso rifugio dei soliti balordi.
La farmacia Severi ha subìto danni e furti, nel tempo. Anche di recente.
«Fuori ci hanno spaccato il distributore di profilattici; dentro vengono a rubare continuamente». Ladruncoli entrano in farmacia e mettono mano agli scaffali. Pochi anni fa la farmacia di via Roma subì una rapina a mano armata. Ogni mattina nei raccoglitori di medicinali scaduti fuori dalla farmacia vengono trovate siringhe.
In tempi recenti il problema della sicurezza è stato segnalato all’assessore competente, Fausto Turbanti, ma nulla si è risolto. Diversa la questione “ambientale”. «Spezzo una lancia — tiene a dire Severi — a favore della pulizia della strada che a mio avviso effettivamente è migliorata; ciò grazie all’assessora Simona Petrucci alla quale mi ero rivolta e che si è data da fare. Appena le ho chiesto di sostituire il raccoglitore di farmaci scaduti si è attivata e l’ha fatto cambiare. Questo per dire,che quando le cose vengono fatte davvero, fa piacere ed è giusto riconoscerlo». Nulla invece si è mosso — sottolinea la farmacista alla pari di altri cittadini — sul fronte del degrado e della sicurezza, sui quali si sottolinea una situazione negativa, che perdura e che anzi è peggiorata.
Elisabetta Giorgi
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