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Balocchi: «Una provocazione proporre Secco per l’Unione» 

di Fiora Bonelli

SANTA FIORA. Il sindaco santafiorese Federico Balocchi interviene a sostegno di Jacopo Marini, presidente dell’Unione dei comuni dell’Amiata grossetana. «L’iniziativa dei consiglieri di minoranza...

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SANTA FIORA. Il sindaco santafiorese Federico Balocchi interviene a sostegno di Jacopo Marini, presidente dell’Unione dei comuni dell’Amiata grossetana. «L’iniziativa dei consiglieri di minoranza seggianesi che propongono come presidente dell’Unione il proprio sindaco Gianpiero Secco al posto di Marini è indubbiamente originale e ha i connotati di una provocazione messa in campo per creare malumori tra i sindaci dell’Amiata. Ma Marini garantisce conoscenza e capacità».
Balocchi giudica «inopportuna» la proposta messa in campo dai rappresentanti delle minoranze di Seggiano per due motivi. «Il contributo di tutti i consiglieri, anche di minoranza — dice Balocchi — è utile ma spetta per legge ai sindaci individuare chi guida l’Unione; il lavoro portato avanti con impegno da Marini è da sostenere e non da censurare, anche perché una valutazione complessiva dell’operato sarà possibile all’esito dell’attuale percorso di riorganizzazione, quindi la sostituzione del presidente in questa fase causerebbe un danno alla collettività amiatina».
Il sindaco di Santa Fiora, però, non nasconde che «l’Unione dei Comuni Amiata viva una fase oggettivamente complicata con effetti nelle strutture e negli assetti politici».
E Balocchi torna sulla questione fusione, da tempo da lui caldeggiata: «Il dibattito sulle fusioni introduce altre prospettive — dice — ma è un percorso appena avviato che ha bisogno di approfondimento e condivisione con le popolazioni. Alla incertezza istituzionale si è aggiunta, nel nostro caso, una situazione critica sul piano dei dipendenti in quanto sono andati o stanno per andare in pensione sia i due dirigenti “storici” che alcune figure essenziali. Questo ha portato la giunta a varare un piano di riorganizzazione ed un piccolo piano assunzioni, che vada a garantire il funzionamento dei servizi essenziali oggi scoperti: ragioneria, scuola, urbanistica. Appare inopportuna, in questo quadro, la proposta delle minoranze di Seggiano».
Della proposta di Secco al posto di Marini come attestato di stima super partes al proprio sindaco, Balocchi dice di allietarsi, perché «dimostra come a Seggiano si sia sviluppato un dialogo proficuo fra maggioranza e minoranza. Tuttavia — chiude Balocchi — l’Unione ora più che mai ha bisogno di certezze e di continuità e non vedo i motivi per non confermare la fiducia in Jacopo Marini anche rendendo merito al gravoso impegno che si è assunto e che sta portando avanti».

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