Sicurezza
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Viaggiatori in piedi, Tiemme: «In regola»
GROSSETO. All’indomani della denuncia di Massimo Chimenti, passeggero dell’autobus Tiemme che mercoledì ha portato da Firenze a Grosseto otto passeggeri in piedi, l’azienda di trasporto spiega di...
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GROSSETO. All’indomani della denuncia di Massimo Chimenti, passeggero dell’autobus Tiemme che mercoledì ha portato da Firenze a Grosseto otto passeggeri in piedi, l’azienda di trasporto spiega di non aver infranto alcuna regola. «I passeggeri possono viaggiare in piedi», dice Tiemme.
Non c’entra niente l’overbooking, precisa Tiemme. La partenza della linea 50G dall’autostazione di Firenze ha registrato un ritardo dovuto al traffico fiorentino.
Il bus era un bipiano, tra gli ultimi acquistati da Tiemme in autofinanziamento «e – precisa Tiemme – prevede le dotazioni di bordo di ultima generazione e comfort: questa tipologia di autobus ha un’immatricolazione che autorizza il trasporto fino a un massimo di 10 persone in piedi». Tiemme, insomma, «ha operato nel rispetto delle regole relative alla sicurezza di viaggio».
Ma perché, allora, proprio sul pullman è indicato – in un apposito adesivo – che i passeggeri in piedi devono essere zero?
«Il mezzo – dice Tiemme – è nato come autobus a uso turistico, che non prevede passeggeri in piedi. È stato poi convertito all’uso per il trasporto pubblico locale, quindi può ospitare fino a dieci passeggeri in piedi. L’adesivo fotografato dal passeggero è quello vecchio. Sopra ve n’era uno nuovo che probabilmente è stato strappato».
Ciò non toglie il disagio di farsi due ore di autobus in piedi, per di più in zona extraurbana. «Le condizioni di viabilità che mercoledì si registravano a Firenze nella fascia oraria tra le 16 e le 17, non hanno consentito di attivare un’ulteriore corsa», dice Tiemme.
«Ma vi sembra normale farsi due ore di viaggio da Firenze a Grosseto in piedi?», chiede Chimenti. «E la sicurezza dov’è?». (f.f.)
Non c’entra niente l’overbooking, precisa Tiemme. La partenza della linea 50G dall’autostazione di Firenze ha registrato un ritardo dovuto al traffico fiorentino.
Il bus era un bipiano, tra gli ultimi acquistati da Tiemme in autofinanziamento «e – precisa Tiemme – prevede le dotazioni di bordo di ultima generazione e comfort: questa tipologia di autobus ha un’immatricolazione che autorizza il trasporto fino a un massimo di 10 persone in piedi». Tiemme, insomma, «ha operato nel rispetto delle regole relative alla sicurezza di viaggio».
Ma perché, allora, proprio sul pullman è indicato – in un apposito adesivo – che i passeggeri in piedi devono essere zero?
«Il mezzo – dice Tiemme – è nato come autobus a uso turistico, che non prevede passeggeri in piedi. È stato poi convertito all’uso per il trasporto pubblico locale, quindi può ospitare fino a dieci passeggeri in piedi. L’adesivo fotografato dal passeggero è quello vecchio. Sopra ve n’era uno nuovo che probabilmente è stato strappato».
Ciò non toglie il disagio di farsi due ore di autobus in piedi, per di più in zona extraurbana. «Le condizioni di viabilità che mercoledì si registravano a Firenze nella fascia oraria tra le 16 e le 17, non hanno consentito di attivare un’ulteriore corsa», dice Tiemme.
«Ma vi sembra normale farsi due ore di viaggio da Firenze a Grosseto in piedi?», chiede Chimenti. «E la sicurezza dov’è?». (f.f.)
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