Sicurezza
La Procura sequestra la scuola di Ribolla
di Francesca Ferri
Rischio sismico: dopo l’esposto dell’opposizione chiuse le elementari e indagati sindaco, assessore e responsabile tecnico
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ROCCASTRADA. Scuola chiusa per il sequestro preventivo ordinato dalla Procura della Repubblica, bambini trasferiti a far lezione altrove e sindaco, assessore e responsabile comunale indagati.
Il comitato Insieme per Roccastrada, guidato dal coordinatore comunale Moreno Bellettini e dalla consigliera comunale Simonetta Baccetti, lo denunciano da settembre: la scuola di Ribolla – dicono – non è a norma con le regole antisismiche. Dopo appelli al sindaco e articoli di giornale, i primi di marzo hanno scritto alla Procura della Repubblica. E ieri la Procura, a scuola già chiusa per le feste di Pasqua, ha messo i sigilli al plesso e ha notificato un avviso di garanzia al sindaco Francesco Limatola, all’assessore ai lavori pubblici Bruno Medda e al responsabile dell’Ufficio tecnico del Comune di Roccastrada.
Al rientro in aula dopo le vacanze, giovedì 20 aprile, i 269 alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado di Ribolla saranno ospitati in via provvisoria a Roccastrada, in una struttura che l’amministrazione comunale sta predisponendo insieme alla riorganizzazione dei servizi di mensa e trasporto scolastico.
Sindaco, assessore e responsabile tecnico hanno affidato la loro difesa allo Studio dell’avvocato Luciano Giorgi di Grosseto con il quale il Comune valuterà di seguito l’eventuale impugnazione del sequestro davanti al Tribunale del Riesame anche tenuto conto dei notevoli disagi degli scolari e delle loro famiglie.
Il battagliero comitato aveva reso noto, nei mesi scorsi, di una perizia effettuata nel 2013 la quale tra l’altro riteneva «vulnerabili» i materiali costituenti l’edificio, rilevava criticità di resistenza dei pilastri in mattoni considerandoli instabili, non riteneva a norma fondazioni, cordoli, solette. «In pratica – disse all’epoca il comitato – riteneva idonee solo le scale di sicurezza e declinava ogni responsabilità».
L’anno scorso la giunta si è attrezzata e ha incaricato un ingegnere di valutare la fattibilità dell’adeguamento sismico. Ma, ancora lo scorso marzo, il comitato lamentava di non aver più avuto notizie di eventuali provvedimenti.
Che la scuola di Ribolla abbia bisogno di lavori di adeguamento non è mai stato messo in discussione nemmeno dall’amministrazione comunale che, infatti, in questi anni, ha cercato finanziamenti addirittura per realizzare una nuova scuola (si veda box in alto).
Eppure la scuola di Ribolla continua a essere frequentata da bambini e adulti.
Per questo Baccetti aveva preso carta e penna e aveva scritto una lettera aperta alla Procura della Repubblica, alla Prefettura, al dirigente scolastico di Roccastrada e ai genitori e alunni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il comitato Insieme per Roccastrada, guidato dal coordinatore comunale Moreno Bellettini e dalla consigliera comunale Simonetta Baccetti, lo denunciano da settembre: la scuola di Ribolla – dicono – non è a norma con le regole antisismiche. Dopo appelli al sindaco e articoli di giornale, i primi di marzo hanno scritto alla Procura della Repubblica. E ieri la Procura, a scuola già chiusa per le feste di Pasqua, ha messo i sigilli al plesso e ha notificato un avviso di garanzia al sindaco Francesco Limatola, all’assessore ai lavori pubblici Bruno Medda e al responsabile dell’Ufficio tecnico del Comune di Roccastrada.
Al rientro in aula dopo le vacanze, giovedì 20 aprile, i 269 alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado di Ribolla saranno ospitati in via provvisoria a Roccastrada, in una struttura che l’amministrazione comunale sta predisponendo insieme alla riorganizzazione dei servizi di mensa e trasporto scolastico.
Sindaco, assessore e responsabile tecnico hanno affidato la loro difesa allo Studio dell’avvocato Luciano Giorgi di Grosseto con il quale il Comune valuterà di seguito l’eventuale impugnazione del sequestro davanti al Tribunale del Riesame anche tenuto conto dei notevoli disagi degli scolari e delle loro famiglie.
Il battagliero comitato aveva reso noto, nei mesi scorsi, di una perizia effettuata nel 2013 la quale tra l’altro riteneva «vulnerabili» i materiali costituenti l’edificio, rilevava criticità di resistenza dei pilastri in mattoni considerandoli instabili, non riteneva a norma fondazioni, cordoli, solette. «In pratica – disse all’epoca il comitato – riteneva idonee solo le scale di sicurezza e declinava ogni responsabilità».
L’anno scorso la giunta si è attrezzata e ha incaricato un ingegnere di valutare la fattibilità dell’adeguamento sismico. Ma, ancora lo scorso marzo, il comitato lamentava di non aver più avuto notizie di eventuali provvedimenti.
Che la scuola di Ribolla abbia bisogno di lavori di adeguamento non è mai stato messo in discussione nemmeno dall’amministrazione comunale che, infatti, in questi anni, ha cercato finanziamenti addirittura per realizzare una nuova scuola (si veda box in alto).
Eppure la scuola di Ribolla continua a essere frequentata da bambini e adulti.
Per questo Baccetti aveva preso carta e penna e aveva scritto una lettera aperta alla Procura della Repubblica, alla Prefettura, al dirigente scolastico di Roccastrada e ai genitori e alunni.
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