Il Tirreno

Grosseto

E il contratto di fiume è ancora in stand-by

Torna d’attualità il tema della stipula del “contratto di fiume” che si adegua a quanto pattuito dalle politiche comunitarie nell’ambito della sicurezza idrogeologica dei territori e che i comuni...

1 MINUTI DI LETTURA





Torna d’attualità il tema della stipula del “contratto di fiume” che si adegua a quanto pattuito dalle politiche comunitarie nell’ambito della sicurezza idrogeologica dei territori e che i comuni maremmani hanno adottato per prevenire alluvioni attraverso politiche di intervento sugli argini e i bacini. L’associazione Terramare ha rinnovato l’invito a Consorzio Bonifica ed amministrazioni comunali dei territori, attraversate dall’Ombrone e dai suoi affluenti, a trovare intese definitive per studiare una programmazione di riqualificazione del bacino fluviale per evitare le conseguenze delle calamità naturali. Sul punto, il presidente dell’associazione Maurizio Zaccherotti, che qualche tempo fa aveva definito l’Ombrone come una “bomba ad orologeria” pronta a scoppiare in caso di alluvione, è chiaro: «La situazione è ancora in stallo — dice — Se da una parte le amministrazioni comunali hanno trovato un accordo di massima, il Consorzio Bonifica sta tentando di gestire la questione ma è in ritardo nei tempi. Nei prossimi giorni ci troveremo anche con il Comune di Buonconvento, nel Senese, che ha chiesto un nostro intervento invitando le stesse amministrazioni interessate a fare il punto della situazione».
Intervenire, insomma, è quanto mai urgente.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web