Attenzione
«Caro sindaco, venga tra noi e ci aiuti»
Spaccio, vandalismi e affari ko: cresce il malcontento tra gli imprenditori di piazza della Palma. Che lanciano un appello
GROSSETO. Fanno appello al sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna perché «scenda in piazza e venga a parlare con noi, a vedere come lavoriamo, a rendersi conto dei problemi e delle difficoltà che viviamo. Non diceva in campagna elettorale che da buon imprenditore era attento ai problemi del commercio e del centro? Non diceva che ci avrebbe aiutati? Noi non ce la facciamo più». L’appello corale è dei commercianti di piazza della Palma che hanno manifestato tutto il loro malumore in un videoappello che pubblichiamo sul nostro sito. Sotto accusa - con varie sfumature - il disinteresse del Comune, lo spaccio, i vandalismi, la crisi del commercio, l’inflessibile zelo della Municipale che la mattina del 5 aprile ha contestato a molti di loro l’evasione preannunciando una raffica di verbali da 170 euro, in molti casi ritenuti ingiusti e assurdi.
Roberto Bellumori, titolare del Punto interrogativo di piazza della Palma, è colui che ha gettato la spugna. «Faccio un appello al sindaco - esordisce - perché la situazione di Grosseto sta degenerando, troppe cose non vanno. Io sto chiudendo l’attività. E qua invece di aiutarti ti vengono a multare: avevo già detto ai vigili che ero in chiusura perché non ci sono clienti e c’è delinquenza. Mi sono trovato costretto a non pagare la Tosap - dice Roberto - perché non ce la facevo. Sono costretto ad andarmene (il 30 aprile, ndr) perché nessuno ci dà una mano. Mi sono arreso di tutto. Al sindaco, che non viene mai a vedere come stanno le cose, vorrei dire: “Caro sindaco, scendi da quella poltrona e fatti un giro qui da noi tra i negozianti. La situazione è veramente grave, non solo la mia ma quella di tutti».
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Andrea Beneventi, titolare del Bar la Palma. «Anche io - dice - ho avuto qualche piccolo atto vandalico nonostante le videocamere. In passato avevo riempito la piazza coi ragazzi ma ero stato additato come colui che aveva creato vandalismi in centro. Da più di un anno non faccio più serate al bar ma questo vandalismo prosegue. Era davvero colpa del Bar la Palma, dunque? Io ovviamente sono stato sanzionato, mi hanno anche fatto chiudere ma non mi sembra si sia risolto granché. Perché allora questo sindaco non si fa mai un giro in centro a parlare con noi commercianti? Anche a me risulta che in campagna elettorale lui stesso si fosse “pubblicizzato” come ex imprenditore e che avrebbe compreso i problemi dei commercianti. Non mi sembra che sia così. Anche tutto questo sguinzagliare vigili urbani a raffica soprattutto a tartassare i commercianti di questa parte del centro storico ha senso?» Altra convinzione: lo scollamento di piazza della Palma dal resto. «Sembra che qua in piazza della Palma facciamo parte del centro storico solo quando dobbiamo pagare le tasse. Perché poi tutti gli eventi sono solo in piazza Dante e dintorni. Allora, in quest’ultimo caso non facciamo più parte del centro storico? Peccato, perché questa zona è veramente bella. Volete fare di Grosseto una città turistica? Non c’è nessuno che si occupa davvero di turismo, in città: arrivano stranieri e non sanno da quale parte rifarsi».
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Cristian Staderini (pizzeria l’Archetto) slla sicurezza. «So che anche in questo fine settima sono stati fatti parecchi controlli in piazza del Sale e che non è successo nulla di grave rispetto alle settimane precedenti. Il problema è che tutta la delinquenza e la confusione si sono spostate. Tanto che la domenica mattina sono andato a prendere l’auto parcheggiata in via Saffi trovando lo specchietto staccato per la quarta volta e ho dovuto ripagarmelo da solo. Anche tre giorni fa mi sono imbattuto in altri due eventi spiacevoli. Il primo riguarda il vetro (nonostante l’ordinanza sindacale di divieto, ndr): c’erano operatori ecologici che spazzavano vetri di bottiglie spaccate in tutta via Mazzini. Uno spazzava e l’altro gli andava dietro col furgoncino per mettere dentro il vetro. Seconda situazione: alle 17 nella salita del Cassero spacciavano. Vicino ai ragazzini sulle panchine. Sono rimasto allibito. Credo serva, specie nel fine settimana, un ampliamento delle forze ordine ma non fisse bensì itineranti nelle strade. Dovrebbero girare, per monitorare pericoli e illegalità».
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Manuela Ciaffarafà (The new 2002): «Ci sono diritti e doveri. Io credo che il cittadino che si comporta in un modo virtuoso vada premiato e non ghettizzato o punito. Io avevo 4 seggioline colorate fuori dal negozio che comunque facevano arredo urbano e dove tra l’altro pago il suolo pubblico e ho fatto regolare domanda della Tosap: so che il vigile mi ha fatto una multa di 170 euro, è assurdo. Da parte nostra ci dev’essere una collaborazione con il Comune, ma noi più di tanto non possiamo fare perché il commercio è quello che è. Le nostre risorse sono abbastanza limitate: bisogna collaborare tutti e avere voglia di fare, tutti. Bisogna riportare la gente qua, perché se il centro storico non funziona, non funziona l’intera città. La gente ha anche voglia di venire in centro e trovarvi stimoli. Basta una Primavera maremmana rifatta come si deve, manifestazioni fatte con criterio. Da parte nostra ci vuole collaborazione e non è sempre facile mettere insieme i commercianti» ma anche il Comune - da parte sua - dovrebbe riconoscere «l’impegno del cittadino virtuoso e magari premiarlo. Te mi tieni il suolo pubblico in un certo modo? Ok, la Tosap non te la faccio pagare 40, ma 25 perché mi aiuti nell’arredo urbano. Se continuerà a non succedere, vedrete che si va tutti a casa».
Carlo Sarti (ristorante enoteca Fufluns): «Ognuno di noi ha le sue lamentele perché sono state fatte tante promesse e a volte bisognerebbe solo mettere in atto le cose. Piazza della Palma era uno dei fulcri del centro storico, oggi non lo è più. Bisogna far sì che ci siano manifestazioni, attrazioni che riportino gente, mercatini agricoli. Se solo qualcuno ci desse una mano, anche togliendo le auto o risistemando piazza Martiri d’Istia come ci era stato detto, torneremmo a lavorare col sorriso. Noi siamo uniti a cercare di lavorare ma vogliamo un aiuto dal Comune e che si concretizzino le semplici promesse che ci erano state fatte per rendere questo centro veramente bello come si merita».
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