Il Tirreno

Grosseto

Alla riscoperta dell’Ombrone  facendo soft rafting 

di Stefano Fabbroni
Alla riscoperta dell’Ombrone  facendo soft rafting 

Originale iniziativa dedicata a 350 alunni delle scuole  Agresti: «Solo così non sarà più associato all’alluvione» 

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GROSSETO. Far scoprire l’Ombrone agli studenti, le sue caratteristiche e la sua storia e poi viverlo attraverso affascinanti escursioni in mezzo al fiume. È quanto viene proposto agli alunni delle scuole medie e superiori nell’ambito del progetto turistico-culturale — sportivo “Verso il contratto di fiume Ombrone” che già partito nelle scorse settimana e si concluderà a fine giugno.
Il protocollo d’intesa è stato firmato ieri in sala consiliare comunale dai tre soggetti promotori – amministrazione comunale, comitato provinciale Uisp ed associazione Terramare – e coinvolgerà 12 classi dei plessi scolastici cittadini e 350 studenti in una serie di lezioni su tutto ciò che riguarda il fiume.
La didattica in classe verterà su storia e geografia dei fiumi e dell’ambiente circostante, sul problema dell’inquinamento e su quali accorgimenti adottate in caso di alluvione; la parte pratica, quella più suggestiva, sarà invece a cura di personale qualificato e si svolgerà direttamente sulle acque dell’Ombrone su mezzi di soft rafting.
«Si tratta di gommoni estremamente sicuri — spiega Maurizio Zaccherotti, presidente dell’associazione Terramare — con un esperto alla guida e che possono ospitare a bordo sei ragazzi. Per loro sarà un’esperienza emozionante quella di attraversare le acque del loro fiume e scoprire la natura della Maremma».
Il rafting non sarà però l’unico modo per vivere l’Ombrone da vicino ma verrà alternato al trekking: il percorso sarà lungo quattro chilometri e mezzo e partirà dalla località San Martino fino ad arrivare al Berrettino dove si trova l’idrometro. «Per metà tragitto un gruppo di studenti salirà sui gommoni e lo percorrerà via fiume — continua — mentre l’altro lo seguirà via terra, poi si invertiranno le parti per i restanti due chilometri».
L’idea di Zaccherotti, condivisa da Massimo Ghizzani per la Uisp Grosseto e dal vicensidaco ed assessore alla cultura ed al turismo Luca Agresti, è nata da un sondaggio svolto fra nelle scuole dall’associazione Terramare: su un campione di ragazzi (13-18 anni) è emerso che il 95% conosce l’esistenza del fiume ma che solo il 22% lo ha attraversato lungo l’argine e solo il 4% navigato, mentre tutti sono al corrente dei pericoli che porta l’Ombrone in caso di piena.
«Vogliamo che l’Ombrone non sia più associato ad eventi negativi come l’alluvione — spiega Agresti, vicesindaco ed assessore al turismo — ma che venga esaltato come risorsa culturale ed ambientale che porta turismo sul territorio».
Per questo, le visite a piedi e con i gommoni saranno presto estese anche ad ambiti extrascolastici ed anche gli altri cittadini potranno prendervi parte.

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