Sicurezza
Operaio travolto da una frana È ricoverato in rianimazione
di Giulia Sili
L’uomo, dipendente della Provincia, stava lavorando lungo la strada nelle vicinanze di Perolla La terra si è mossa di nuovo durante i soccorsi dei vigili del fuoco: le sue condizioni sono gravi
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MASSA MARITTIMA. Stavano lavorando sotto il manto stradale per installare un sistema di deflusso delle acque piovane sulla strada provinciale di Perolla, proprio sul confine tra il Comune di Gavorrano e quello di Massa Marittima, quando il terreno ha improvvisamente ceduto e uno dei due dipendenti della Provincia che stavano svolgendo quel delicato lavoro è rimasto sommerso sotto diversi metri di terra.
Uno scavo molto profondo dove Giovanni Pizzi, grossetano di 53 anni, è rimasto intrappolato fino all’arrivo dei soccorsi. Il lavoro che la squadra di operai della Provincia stava svolgendo nella zona di Perolla doveva essere fatto per agevolare il deflusso delle acque piovane dalla strada, per questo motivo sembra che i due operai stessero installando dei tubi proprio sotto al manto stradale attraverso degli scavi molto profondi.
L’incidente è avvenuto di mattina, poco dopo le 9, e sul luogo sono subito accorsi i vigili del fuoco allertati dal collega di Pizzi. Quella dei soccorsi è stata una corsa contro il tempo: i vigili del fuoco del comando di Follonica intervenuti sulla provinciale a Perolla hanno cercato il modo di liberare la testa dell’uomo dalla terra e dai detriti. Sul luogo sono intervenuti anche i tecnici della prevenzione sui luoghi di lavoro della Asl, i carabinieri, i vigili urbani di Massa Marittima e l’ambulanza del 118.
Giovanni Pizzi fino all’arrivo dei soccorsi è rimasto completamente bloccato sotto alla frana ma quando i vigili lo hanno trovato sembra che fosse cosciente. Il salvataggio ha però richiesto più tempo del previsto soprattutto perché a metà operazione, mentre i vigili si stavano adoperando per togliere le pietre che ostacolavano il percorso e la massa di terra che aveva sepolto l’uomo, è improvvisamente sopraggiunta una seconda frana che ha reso ancora più difficile l’operazione di recupero.
L’operaio della Provincia è sempre stato cosciente durante tutta la fase di salvataggio e appena liberato è stato trasportato con l’elisoccorso Pegaso all’ospedale Misericordia di Grosseto.
Inizialmente Pizzi è stato portato al pronto soccorso dell’ospedale con un sospetto trauma toracico. Nel pomeriggio l’operaio della Provincia è stato poi ricoverato nella sala di rianimazione con una prognosi riservata perché in seguito al terribile incidente ha riportato un trauma toracico e lo schiacciamento polmonare. Sembra inoltre che Pizzi abbia riportato la frattura del bacino, di alcune vertebre, delle clavicole e di diverse costole ma che nonostante le brutte condizioni non sia in pericolo di vita.
Per accertarsi dell’accaduto e delle condizioni dell’uomo oggi il sindaco e presidente della Provincia di Grosseto Antofrancesco Vivarelli Colonna farà una visita in ospedale. Sulla dinamica dell’incidente — e per accertarsi che durante i lavori svolti dalla squadra della Provincia siano state rispettate tutte le norme che riguardano la sicurezza sul lavoro nei cantieri stradali — sta indagando la Procura di Grosseto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Uno scavo molto profondo dove Giovanni Pizzi, grossetano di 53 anni, è rimasto intrappolato fino all’arrivo dei soccorsi. Il lavoro che la squadra di operai della Provincia stava svolgendo nella zona di Perolla doveva essere fatto per agevolare il deflusso delle acque piovane dalla strada, per questo motivo sembra che i due operai stessero installando dei tubi proprio sotto al manto stradale attraverso degli scavi molto profondi.
L’incidente è avvenuto di mattina, poco dopo le 9, e sul luogo sono subito accorsi i vigili del fuoco allertati dal collega di Pizzi. Quella dei soccorsi è stata una corsa contro il tempo: i vigili del fuoco del comando di Follonica intervenuti sulla provinciale a Perolla hanno cercato il modo di liberare la testa dell’uomo dalla terra e dai detriti. Sul luogo sono intervenuti anche i tecnici della prevenzione sui luoghi di lavoro della Asl, i carabinieri, i vigili urbani di Massa Marittima e l’ambulanza del 118.
Giovanni Pizzi fino all’arrivo dei soccorsi è rimasto completamente bloccato sotto alla frana ma quando i vigili lo hanno trovato sembra che fosse cosciente. Il salvataggio ha però richiesto più tempo del previsto soprattutto perché a metà operazione, mentre i vigili si stavano adoperando per togliere le pietre che ostacolavano il percorso e la massa di terra che aveva sepolto l’uomo, è improvvisamente sopraggiunta una seconda frana che ha reso ancora più difficile l’operazione di recupero.
L’operaio della Provincia è sempre stato cosciente durante tutta la fase di salvataggio e appena liberato è stato trasportato con l’elisoccorso Pegaso all’ospedale Misericordia di Grosseto.
Inizialmente Pizzi è stato portato al pronto soccorso dell’ospedale con un sospetto trauma toracico. Nel pomeriggio l’operaio della Provincia è stato poi ricoverato nella sala di rianimazione con una prognosi riservata perché in seguito al terribile incidente ha riportato un trauma toracico e lo schiacciamento polmonare. Sembra inoltre che Pizzi abbia riportato la frattura del bacino, di alcune vertebre, delle clavicole e di diverse costole ma che nonostante le brutte condizioni non sia in pericolo di vita.
Per accertarsi dell’accaduto e delle condizioni dell’uomo oggi il sindaco e presidente della Provincia di Grosseto Antofrancesco Vivarelli Colonna farà una visita in ospedale. Sulla dinamica dell’incidente — e per accertarsi che durante i lavori svolti dalla squadra della Provincia siano state rispettate tutte le norme che riguardano la sicurezza sul lavoro nei cantieri stradali — sta indagando la Procura di Grosseto.
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