Sicurezza
Colli e laguna, su Tirrenica «occhio a cantare vittoria»
di Ivana Agostini
L’associazione orbetellana è tra le più attive sul fronte del no al tracciato «Il progetto è un treno in corsa: può fermarlo solo il no del capostazione Delrio»
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ORBETELLO. Colli e Laguna, una delle associazioni più attive sul no all’autostrada, invita alla prudenza perché «per cantare vittoria è ancora troppo presto». Gli urrà e le rivendicazione dei meriti sull’ipotetico stop alla Tirrenica sono stati molti. L’associazione precisa però alcuni punti.
«Nel 2010 l’associazione Colli e Laguna di Orbetello con cortei e assemblee pubbliche cercò di sollevare i fitti veli posti sul progetto della A12 dall’asse politico frutto di larghe intese toscane. Finalmente informata, la cittadinanza premiò la candidata sindaca Monica Paffetti, che si opponeva a una devastante autostrada sulla nostra fascia costiera anche contro i vertici del partito. Possiamo sostenere che se non ci fossimo mossi l’A12 sarebbe cosa fatta». Grande lo sforzo economico: tra osservazioni ai progetti Sat nel 2011 e 2016, ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato e convegni, l’esborso ha superato i 40000 euro. Alleata di Colli e Laguna è stata Italia Nostra di Nicola Caracciolo, «colonna e ispiratore dello schieramento, che ci ha permesso di fare opposizione giudiziaria a livello nazionale». Tra i compagni di strada Wwf, No Sat, Coordinamento ambientalista e Legambiente. «L’operazione A12 è un convoglio in corsa con una carrozza piena di soldi, per fermarlo occorre uno stop del capostazione: il ministro Delrio». Contro l’abbandono dell’autostrada ci sarebbero Enrico Rossi accompagnato dall’inamovibile Altero Matteoli. Trascuriamo i portavoce Riccardo Nencini, Vincenzo Ceccarelli e Luca Sani. Non resta che sperare che Andrea Casamenti, il sindaco, continui a stare fermo sulle sue posizioni».
«Nel 2010 l’associazione Colli e Laguna di Orbetello con cortei e assemblee pubbliche cercò di sollevare i fitti veli posti sul progetto della A12 dall’asse politico frutto di larghe intese toscane. Finalmente informata, la cittadinanza premiò la candidata sindaca Monica Paffetti, che si opponeva a una devastante autostrada sulla nostra fascia costiera anche contro i vertici del partito. Possiamo sostenere che se non ci fossimo mossi l’A12 sarebbe cosa fatta». Grande lo sforzo economico: tra osservazioni ai progetti Sat nel 2011 e 2016, ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato e convegni, l’esborso ha superato i 40000 euro. Alleata di Colli e Laguna è stata Italia Nostra di Nicola Caracciolo, «colonna e ispiratore dello schieramento, che ci ha permesso di fare opposizione giudiziaria a livello nazionale». Tra i compagni di strada Wwf, No Sat, Coordinamento ambientalista e Legambiente. «L’operazione A12 è un convoglio in corsa con una carrozza piena di soldi, per fermarlo occorre uno stop del capostazione: il ministro Delrio». Contro l’abbandono dell’autostrada ci sarebbero Enrico Rossi accompagnato dall’inamovibile Altero Matteoli. Trascuriamo i portavoce Riccardo Nencini, Vincenzo Ceccarelli e Luca Sani. Non resta che sperare che Andrea Casamenti, il sindaco, continui a stare fermo sulle sue posizioni».
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