Il Tirreno

Grosseto

Pneumologia al Sant’Andrea, nessun ridimensionamento 

di Giulia Sili
Pneumologia al Sant’Andrea, nessun ridimensionamento 

L’Asl risponde all’ex presidente della Società della salute che aveva annunciato il programma di tagli Confermato investimento di un milione e mezzo di euro per ristrutturare tutti gli ambulatori 

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MASSA MARITTIMA. In seguito alla lettera aperta alla città di Massa Marittima scritta da Luciano Fedeli, presidente della Società della Salute Colline Metallifere fino al 2014, in cui veniva annunciato il ridimensionamento della pneumatologia dell’ospedale di Massa Marittima — la Asl risponde. «Come presidente della Sds Colline Metallifere avevo dato alcuni punti di riferimento — aveva detto Fedeli — ma l’ultimo patto territoriale disattende invece tutti gli impegni presi: la pneumologia è stata trasferita a Grosseto nonostante un investimento importante per la ristrutturazione e sembra che la chirurgia avrà un ridimensionamento; a cosa è servito ristrutturare? quello di Massa era un centro di eccellenza e adesso per un’appendicite si deve andare a Grosseto o Siena».
«Non ci sono programmi di ridimensionamento della pneumologia all’ospedale di Massa Marittima, tanto meno dell’attività complessiva del presidio, che rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la zona, all’interno della rete ospedaliera aziendale» annunciano oggi dalla Asl.
Ci sarebbe stato un unico cambiamento nel 2015 riguardante il passaggio da unità operativa complessa a semplice dipartimentale, successivamente inquadrata nel dipartimento di medicina interna e specialistiche: una variazione di natura organizzativa, che non avrebbe influito sulla programmazione e sull’autonomia dell’unità operativa che mantiene anche un proprio budget. L’Asl parla poi dell’equipe che opera a Massa Marittima: «l’equipe massetana è composta da un responsabile, il dottor Maurizio Di Tomassi, e da tre specialisti pneumologi; per alcuni mesi gli specialisti sono stati due a seguito del trasferimento di un medico, ma il servizio ai cittadini è stato ugualmente garantito con lo stesso livello di prestazioni ma con l’ingresso in servizio di uno specialista a tempo indeterminato l’equipe è ora al completo».
«Nel 2015, i ricoveri sono stati 294, la maggior parte per insufficienza respiratoria che necessitavano di supporto ventilatorio — continua la nota della Asl — Nel 2016 i pazienti sono scesi a 211, grazie ad una maggiore appropriatezza e ad una più mirata attività di selezione, in collaborazione con il Pronto soccorso; mentre nel 2015 e nel 2016 le prestazioni ambulatoriali sono state circa 11. 000 ogni anno». Non dislocamenti, annuncia Giacomo Termine, sindaco di Monterotondo Marittimo ed attuale presidente della Sds Colline Metallifere, ma piuttosto investimenti: «in questo momento non solo non si discute di tagli ma è stato confermato un investimento di 1. 500. 000 euro per ristrutturare gli ambulatori, e si sta individuando un percorso per valorizzare l’ospedale tramite focus specifici sulla mano e sulla tiroide».

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