La manifestazione
MOVIMENTO CINQUE STELLE
«Ora tutti uniti per l’adeguamento»
Appello a istituzioni e cittadini, critiche a Vivarelli Colonna e Pd
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GROSSETO. Un decalogo per unire forze politiche, istituzioni e cittadini. Lo hanno presentato ieri i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Grosseto.
«Il ministero dei trasporti – scrivono Daniela Lembo, Antonella Pisani, Francesca Amore e Gianluigi Perruzza, ritenendo che Roma abbia deciso di bloccare il progetto autostrada – adesso la pensa esattamente come l’Europa, come il M5S, come i comitati e tanti cittadini consapevoli e informati che si sono sempre opposti alla realizzazione di un’autostrada in Maremma. Ecco perché torniamo a chiedere alla Provincia di Grosseto e ai Comuni interessati dal tracciato di approvare atti unitari attraverso i quali chiedere con forza la copertura economica delle opere di adeguamento e messa in sicurezza dell’Aurelia. Uniamo le forze e mettiamo da parte tutto il resto. Adesso o mai più».
Poi – prima di elencare i dieci punti chiave per la realizzazione dell’opera – una serie di stoccate a Luca Sani, Leonardo Marras e Antonfrancesco Vivarelli Colonna, accusati di «sfacciata volubilità, opportunismo e incoerenza».
Ma ecco i dieci punti di M5s: 1) Le infrastrutture viarie di un Paese non devono essere tolte alla comunità e regalate al libero mercato. E l’Aurelia-Variante Aurelia tali sono. 2) Si deve provvedere al finanziamento delle opere attraverso la fiscalità generale. 3) I soggetti privati chiamati a realizzare l’autostrada sono sempre gli stessi, gli amici degli amici, quelli che, lavorando in monopolio, ci fanno pagare pedaggi carissimi. 4) L’Europa, nel suo libro bianco sui trasporti, ha indicato la via dell’adeguamento e messa in sicurezza dell’Aurelia. E non la realizzazione di un’autostrada. 5) La superstrada, pubblica e gratuita, è ad oggi una delle migliori soluzioni esistenti. Il tracciato a nord di Grosseto ne è un esempio. 6) L’adeguamento e messa in sicurezza può contemplare mini varianti da realizzare nei punti più critici del tracciato. 7) Le amministrazioni del territorio devono chiedere al governo di revocare la convenzione con Sat (che è fonte di contenzioso con l’Europa) e di iniziare subito un adeguamento dell’Aurelia a sud di Grosseto. 8) I soldi per iniziare ci sono, visto che si volevano dare 165 milioni a Sat. 9) Anas potrebbe/dovrebbe aggiornare il progetto del 2001, modificandolo solo nei tratti più critici (Orbetello. Capalbio). 10) La retorica del progresso che si lega solo all’autostrada è vuota.
«Il ministero dei trasporti – scrivono Daniela Lembo, Antonella Pisani, Francesca Amore e Gianluigi Perruzza, ritenendo che Roma abbia deciso di bloccare il progetto autostrada – adesso la pensa esattamente come l’Europa, come il M5S, come i comitati e tanti cittadini consapevoli e informati che si sono sempre opposti alla realizzazione di un’autostrada in Maremma. Ecco perché torniamo a chiedere alla Provincia di Grosseto e ai Comuni interessati dal tracciato di approvare atti unitari attraverso i quali chiedere con forza la copertura economica delle opere di adeguamento e messa in sicurezza dell’Aurelia. Uniamo le forze e mettiamo da parte tutto il resto. Adesso o mai più».
Poi – prima di elencare i dieci punti chiave per la realizzazione dell’opera – una serie di stoccate a Luca Sani, Leonardo Marras e Antonfrancesco Vivarelli Colonna, accusati di «sfacciata volubilità, opportunismo e incoerenza».
Ma ecco i dieci punti di M5s: 1) Le infrastrutture viarie di un Paese non devono essere tolte alla comunità e regalate al libero mercato. E l’Aurelia-Variante Aurelia tali sono. 2) Si deve provvedere al finanziamento delle opere attraverso la fiscalità generale. 3) I soggetti privati chiamati a realizzare l’autostrada sono sempre gli stessi, gli amici degli amici, quelli che, lavorando in monopolio, ci fanno pagare pedaggi carissimi. 4) L’Europa, nel suo libro bianco sui trasporti, ha indicato la via dell’adeguamento e messa in sicurezza dell’Aurelia. E non la realizzazione di un’autostrada. 5) La superstrada, pubblica e gratuita, è ad oggi una delle migliori soluzioni esistenti. Il tracciato a nord di Grosseto ne è un esempio. 6) L’adeguamento e messa in sicurezza può contemplare mini varianti da realizzare nei punti più critici del tracciato. 7) Le amministrazioni del territorio devono chiedere al governo di revocare la convenzione con Sat (che è fonte di contenzioso con l’Europa) e di iniziare subito un adeguamento dell’Aurelia a sud di Grosseto. 8) I soldi per iniziare ci sono, visto che si volevano dare 165 milioni a Sat. 9) Anas potrebbe/dovrebbe aggiornare il progetto del 2001, modificandolo solo nei tratti più critici (Orbetello. Capalbio). 10) La retorica del progresso che si lega solo all’autostrada è vuota.
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