Proteste
AMBIENTALISTI E M5S ESULTANO INVECE PER IL POSSIBILE ADDIO
Vivarelli Colonna: «Incapaci»
Il sindaco di Grosseto contro l’ipotesi di cancellare il lavoro fatto
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GROSSETO. «Una vergogna». La definisce così, il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna, l’ipotesi che il Governo cancelli il progetto dell’autostrada in Maremma.
A lungo – e già in campagna elettorale – Vivarelli Colonna si era detto favorevole al semplice adeguamento dell’Aurelia: ultimamente però, dopo aver visto accolte le proprie richieste di modifica al tracciato autostradale proposto da Sat, aveva sposato l’ipotesi autostrada. Così convintamente che ora si dice “amareggiato” dalla prospettiva di un dietrofront. «Nel mezzo di una conferenza dei servizi che ha impegnato uomini e mezzi in trasferte romane – dice Vivarelli Colonna – il Governo, senza confronti né tentativi di comunicazione, parrebbe oggi cancellare il progetto da un giorno all’altro. Se fosse così, sarei amareggiato non poco e potrei pensare tristemente di essere condannato a vivere in un paese di pulcinella che non perde occasione di dimostrare quotidianamente la sua completa incapacità di gestione della cosa pubblica» .
Il mondo ambientalista invece continua a esultare, nella certezza che il testo del Def anticipato domenica scorsa dal Sole 24 Ore contenga un no inequivocabile. «La battaglia che il movimento ambientalista sta facendo da 30 anni dimostra che — dicono Wwf, Legambiente, Fai, Comitato per la bellezza, Rete dei Comitati per la difesa del territorio, Comitato terra di Maremma — con l’impegno, i contenuti e la perseveranza si riesce a vincere anche le sfide più difficili. Esprimiamo soddisfazione perché questa volta le nostre osservazioni critiche al progetto Sat sembrano essere state prese in seria considerazione dal Ministero per questa decisione. Adesso occorre aprire subito i cantieri per adeguare la statale Aurelia a partire dai tratti più pericolosi a due corsie — a cominciare dal tratto capalbiese — e dall’eliminazione degli ingressi a raso. Sulla decisione del Governo ha pesato anche il procedimento d’infrazione aperto sulla concessione autostradale Sat da parte della Commissione europea e il fatto che i numeri non tornano per giustificare un investimento autostradale».
Soddisfazione anche dal Movimento Cinque stelle: «Lo chiedevano da 17 anni cittadini, comitati e istituzioni del territorio, e quindi bastava ascoltarli», commenta Giacomo Giannarelli, presidente del gruppo consiliare M5S in Regione.
«Per questo progetto irresponsabile Regione e Governo hanno speso inutilmente per anni le risorse dei cittadini, senza contare gli altrettanti importi versati direttamente da questi ultimi per le osservazioni tecniche. In un paese civile le figure di governo pagherebbero i danni con un passo indietro. Qui invece aspettiamo sempre Rossi sdraiato sull’Aurelia come disse in campagna elettorale nel febbraio 2015».
Felice della decisione anche Italia Nostra che si aspettava un risultato del genere viste le notizie sul progetto che arrivavano dall’Europa.
A lungo – e già in campagna elettorale – Vivarelli Colonna si era detto favorevole al semplice adeguamento dell’Aurelia: ultimamente però, dopo aver visto accolte le proprie richieste di modifica al tracciato autostradale proposto da Sat, aveva sposato l’ipotesi autostrada. Così convintamente che ora si dice “amareggiato” dalla prospettiva di un dietrofront. «Nel mezzo di una conferenza dei servizi che ha impegnato uomini e mezzi in trasferte romane – dice Vivarelli Colonna – il Governo, senza confronti né tentativi di comunicazione, parrebbe oggi cancellare il progetto da un giorno all’altro. Se fosse così, sarei amareggiato non poco e potrei pensare tristemente di essere condannato a vivere in un paese di pulcinella che non perde occasione di dimostrare quotidianamente la sua completa incapacità di gestione della cosa pubblica» .
Il mondo ambientalista invece continua a esultare, nella certezza che il testo del Def anticipato domenica scorsa dal Sole 24 Ore contenga un no inequivocabile. «La battaglia che il movimento ambientalista sta facendo da 30 anni dimostra che — dicono Wwf, Legambiente, Fai, Comitato per la bellezza, Rete dei Comitati per la difesa del territorio, Comitato terra di Maremma — con l’impegno, i contenuti e la perseveranza si riesce a vincere anche le sfide più difficili. Esprimiamo soddisfazione perché questa volta le nostre osservazioni critiche al progetto Sat sembrano essere state prese in seria considerazione dal Ministero per questa decisione. Adesso occorre aprire subito i cantieri per adeguare la statale Aurelia a partire dai tratti più pericolosi a due corsie — a cominciare dal tratto capalbiese — e dall’eliminazione degli ingressi a raso. Sulla decisione del Governo ha pesato anche il procedimento d’infrazione aperto sulla concessione autostradale Sat da parte della Commissione europea e il fatto che i numeri non tornano per giustificare un investimento autostradale».
Soddisfazione anche dal Movimento Cinque stelle: «Lo chiedevano da 17 anni cittadini, comitati e istituzioni del territorio, e quindi bastava ascoltarli», commenta Giacomo Giannarelli, presidente del gruppo consiliare M5S in Regione.
«Per questo progetto irresponsabile Regione e Governo hanno speso inutilmente per anni le risorse dei cittadini, senza contare gli altrettanti importi versati direttamente da questi ultimi per le osservazioni tecniche. In un paese civile le figure di governo pagherebbero i danni con un passo indietro. Qui invece aspettiamo sempre Rossi sdraiato sull’Aurelia come disse in campagna elettorale nel febbraio 2015».
Felice della decisione anche Italia Nostra che si aspettava un risultato del genere viste le notizie sul progetto che arrivavano dall’Europa.
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