La manifestazione
Viabilità caotica e strisce bizzarre
Auto in sosta e transito in piazza De Amicis e via Ada Negri Cittadini esasperati: «Zona senza regole e pochi controlli»
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GROSSETO.. Degrado, edifici abbandonati, segnaletica assurda, viabilità caotica. Tra transito irregolare e mancanza di decoro sono ancora tante le segnalazioni sul quartiere di Barbanella.
Eugenio Fabrizi, presidente del Comitato festeggiamenti di Barbanella, segnala in via Clodia il problema dei rifiuti e dei cassonetti: «Sono anni - dice - che abbiamo chiesto di fare gabbiotti anche tramite segnalazioni inoltrate per mail agli uffici comunali, cui non è stata data risposta. I secchioni della spazzatura sono sempre colmi e se arriva un forte vento come spesso è successo, ci troviamo sempre la spazzatura sotto casa, in via Gino Celata o via del Tiro a segno. I cassonetti vecchi e rotti, senza copertura: una vera indecenza». Il Comune provvede?
Fabrizi – come Giovanni Pertici, altro barbanellino, ha segnalato giorni fa – punta il dito sui continui atti vandalici dei ragazzini che seminano il caos nel quartiere: di recente hanno dato fuoco agli aghi di pino sul tetto della scuola. L’altro giorno lì sopra sono comparsi una sedia e il casco. Chi monitora?». Altra segnalazione riguarda un capannone abbandonato in via Porto Cosano, «lasciato a se stesso da tempo: uno spettacolo che ci risparmieremmo volentieri e sul quale – dice Fabrizi – gli abitanti chiedono un ripristino». Infine la Casetta dell’acqua vicino alla casetta di Santa Lucia: non c’è più da tempo «l’acqua gassata: anche questo era un buon servizio che sembra finito, eppure consentiva un minimo di risparmio alla popolazione: verrà ripristinato?». Chiusa da mesi anche la fontanella dell’acqua, sempre a Barbanella, «altro buon servizio completamente a secco».
Bruno Toncelli – che nei giorni scorsi ha sollevato il problema dello scarico della merce davanti al negozio di frutta e verdura di via Giusti (poi sanzionato dalla polizia municipale) e di via Leopardi colonizzata dalle auto di Poste spa - segnala pure il problema delle potature agli alberi, operate dal Comune in via Sauro ma «non ancora in via Giusti. Perché qua no? Gli alberi eppure – sottolinea Toncelli – arrivano a toccare i fili elettrici».
Dito puntato anche sulla segnaletica a Barbanella, che in alcuni casi mostra qualche stortura e assurdità. Per esempio «a poche decine di metri dalla Conad – sottolinea Bruno Toncelli – le strisce sull’asfalto vanno a finire dritte dritte in una boscaglia, ai piedi di un vecchio muro diroccato del Demanio. Non vi pare assurdo?». Una sorta di punto cieco: attraversando la strada sulla segnaletica orizzontale si sbatte addosso al muro. «Lo feci già presente alla polizia municipale, non ebbi risposta. Chiamai il Comune: è sempre così». Ultima sua segnalazione è sui tombini chiusi, sporchi e che avrebbero bisogno di manutenzione.
Altri cittadini che abitano nella zona di via Giusti mettono sotto accusa la viabilità caotica e priva di regole del piazzale De Amicis, che dovrebbe essere off limits alle auto. E invece si trasforma in un’area di transito da parte di auto che ogni giorno cercano scorciatoie, posteggiano di fronte alla scuola e secondo i residenti «creano pericolo e intralcio anche ai bimbi che escono. Passano continuamente macchine e motorini, di là, come se tutto fosse normale. C’è chi abita lì e piazza l’auto nel piazzale, chi deve raggiungere gli uffici, chi va a levarsi il sangue: ognuno che vi trasnita come se niente fosse o vi staziona ore. Problema più volte segnalato e rimasto irrisolto». Segnalazioni anche su via Negri: «anche qui vige il divieto ma le macchine vi sostano a loro piacimento». (el.g.)
Eugenio Fabrizi, presidente del Comitato festeggiamenti di Barbanella, segnala in via Clodia il problema dei rifiuti e dei cassonetti: «Sono anni - dice - che abbiamo chiesto di fare gabbiotti anche tramite segnalazioni inoltrate per mail agli uffici comunali, cui non è stata data risposta. I secchioni della spazzatura sono sempre colmi e se arriva un forte vento come spesso è successo, ci troviamo sempre la spazzatura sotto casa, in via Gino Celata o via del Tiro a segno. I cassonetti vecchi e rotti, senza copertura: una vera indecenza». Il Comune provvede?
Fabrizi – come Giovanni Pertici, altro barbanellino, ha segnalato giorni fa – punta il dito sui continui atti vandalici dei ragazzini che seminano il caos nel quartiere: di recente hanno dato fuoco agli aghi di pino sul tetto della scuola. L’altro giorno lì sopra sono comparsi una sedia e il casco. Chi monitora?». Altra segnalazione riguarda un capannone abbandonato in via Porto Cosano, «lasciato a se stesso da tempo: uno spettacolo che ci risparmieremmo volentieri e sul quale – dice Fabrizi – gli abitanti chiedono un ripristino». Infine la Casetta dell’acqua vicino alla casetta di Santa Lucia: non c’è più da tempo «l’acqua gassata: anche questo era un buon servizio che sembra finito, eppure consentiva un minimo di risparmio alla popolazione: verrà ripristinato?». Chiusa da mesi anche la fontanella dell’acqua, sempre a Barbanella, «altro buon servizio completamente a secco».
Bruno Toncelli – che nei giorni scorsi ha sollevato il problema dello scarico della merce davanti al negozio di frutta e verdura di via Giusti (poi sanzionato dalla polizia municipale) e di via Leopardi colonizzata dalle auto di Poste spa - segnala pure il problema delle potature agli alberi, operate dal Comune in via Sauro ma «non ancora in via Giusti. Perché qua no? Gli alberi eppure – sottolinea Toncelli – arrivano a toccare i fili elettrici».
Dito puntato anche sulla segnaletica a Barbanella, che in alcuni casi mostra qualche stortura e assurdità. Per esempio «a poche decine di metri dalla Conad – sottolinea Bruno Toncelli – le strisce sull’asfalto vanno a finire dritte dritte in una boscaglia, ai piedi di un vecchio muro diroccato del Demanio. Non vi pare assurdo?». Una sorta di punto cieco: attraversando la strada sulla segnaletica orizzontale si sbatte addosso al muro. «Lo feci già presente alla polizia municipale, non ebbi risposta. Chiamai il Comune: è sempre così». Ultima sua segnalazione è sui tombini chiusi, sporchi e che avrebbero bisogno di manutenzione.
Altri cittadini che abitano nella zona di via Giusti mettono sotto accusa la viabilità caotica e priva di regole del piazzale De Amicis, che dovrebbe essere off limits alle auto. E invece si trasforma in un’area di transito da parte di auto che ogni giorno cercano scorciatoie, posteggiano di fronte alla scuola e secondo i residenti «creano pericolo e intralcio anche ai bimbi che escono. Passano continuamente macchine e motorini, di là, come se tutto fosse normale. C’è chi abita lì e piazza l’auto nel piazzale, chi deve raggiungere gli uffici, chi va a levarsi il sangue: ognuno che vi trasnita come se niente fosse o vi staziona ore. Problema più volte segnalato e rimasto irrisolto». Segnalazioni anche su via Negri: «anche qui vige il divieto ma le macchine vi sostano a loro piacimento». (el.g.)
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