Lutto
la segnalazione
«Fatta così, la pulizia delle vie non serve»
GROSSETO. Il metodo di pulizia delle strade cittadine avrebbe bisogno di una radicale revisione. La pensa così Alessandro Renzetti, un pensionato che abita in via Santorre di Santarosa a Grosseto....
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GROSSETO. Il metodo di pulizia delle strade cittadine avrebbe bisogno di una radicale revisione. La pensa così Alessandro Renzetti, un pensionato che abita in via Santorre di Santarosa a Grosseto.
«Ho deciso di segnalare questo problema al Tirreno perché non sono il solo a pensarla così – precisa Renzetti – Nelle mie quotidiane passeggiate con il mio cagnolino mi capita di parlare con amici e passanti e il disagio è molto sentito e condiviso. Mi riferisco all’uso di quei cannoncini che soffiano lo sporco, gli aghi di pino e le foglie al centro della strada perché poi possano essere raccolti dalla spazzatrice che lava la strada». Secondo Renzetti questa modalità di pulizia presenta più di un aspetto critico: «Avrebbe forse un senso se le strade fossero libere dalle auto come quando era previsto il divieto di sosta delle auto per i turni di spazzamento. Purtroppo con le auto in sosta molto dello sporco che viene soffiato si deposita sotto le macchine quindi l’operazione è in alcuni casi inutile. In questa stagione inoltre vengono sollevati polveroni e pollini che chi passa è costretto suo malgrado a respirare e che inevitabilmente si ridepositano a terra o sulle auto o entrano dalle finestre».
Pensando al suo cane Renzetti segnala anche il problema delle processionarie che possono finire nel getto d’aria degli apparecchi impiegati per le operazioni di pulizia. «Le processionarie sono urticanti per l’uomo ma per i cani sono mortali – ricorda Renzetti – quindi c’è anche questo pericolo ulteriore». Un’ultima lamentela riguarda gli orari del servizio. «Spesso capita di vedere fare queste operazioni all’ora di punta quando c’è molto traffico - sottolinea Renzetti - Non si potrebbe pianificare il servizio in modo da effettuarlo in orari meno trafficati?». (s.l.)
«Ho deciso di segnalare questo problema al Tirreno perché non sono il solo a pensarla così – precisa Renzetti – Nelle mie quotidiane passeggiate con il mio cagnolino mi capita di parlare con amici e passanti e il disagio è molto sentito e condiviso. Mi riferisco all’uso di quei cannoncini che soffiano lo sporco, gli aghi di pino e le foglie al centro della strada perché poi possano essere raccolti dalla spazzatrice che lava la strada». Secondo Renzetti questa modalità di pulizia presenta più di un aspetto critico: «Avrebbe forse un senso se le strade fossero libere dalle auto come quando era previsto il divieto di sosta delle auto per i turni di spazzamento. Purtroppo con le auto in sosta molto dello sporco che viene soffiato si deposita sotto le macchine quindi l’operazione è in alcuni casi inutile. In questa stagione inoltre vengono sollevati polveroni e pollini che chi passa è costretto suo malgrado a respirare e che inevitabilmente si ridepositano a terra o sulle auto o entrano dalle finestre».
Pensando al suo cane Renzetti segnala anche il problema delle processionarie che possono finire nel getto d’aria degli apparecchi impiegati per le operazioni di pulizia. «Le processionarie sono urticanti per l’uomo ma per i cani sono mortali – ricorda Renzetti – quindi c’è anche questo pericolo ulteriore». Un’ultima lamentela riguarda gli orari del servizio. «Spesso capita di vedere fare queste operazioni all’ora di punta quando c’è molto traffico - sottolinea Renzetti - Non si potrebbe pianificare il servizio in modo da effettuarlo in orari meno trafficati?». (s.l.)
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