Il Tirreno

Grosseto

Tronchi, parcheggi, nudisti Nodi da sciogliere a Marina 

di Gabriele Baldanzi
Tronchi, parcheggi, nudisti Nodi da sciogliere a Marina 

La spiaggia e il suo decoro sono al centro dei pensieri degli abitanti della frazione Di pulizia, auto ed esigenze dei bagnanti si parla da decenni: ora servono soluzioni

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ALBERESE . Marina di Alberese è al centro dei ragionamenti che i cittadini fanno, a voce alta, davanti ai taccuini del Tirreno. L’economia della frazione di Alberese ruota da oltre trent’anni intorno al verde e al blu: l’agricoltura, i sentieri dell’Uccellina e il mare, cioè Marina di Alberese.
Ecco perché accesso e fruizione del litorale, pulizia della spiaggia, servizi, sono aspetti che stanno a cuore a tutti. E sui quali insistono giovani e anziani che giovedì scorso si sono seduti al Caffè Tirreno, ospitato al bar Ducale di Alberese, per incontrare i giornalisti e raccontare magagne ed emergenze del paese.
I tronchi. Daniele Poggioni è stato anche consigliere del Parco. «Io, un anno fa, la pulizia della spiaggia l’avrei completata per il chilometro e mezzo concordato — dice — perché credo che la campagna contro fosse pretestuosa. In quella circostanza non furono messi a rischio né il fratino né la pulce d’acqua: lì il fratino non nidifica, perché l’area è antropizzata. Il fratino è più intelligente di noi, mentre la pulce ha il proprio habitat non nei tronchi asciutti usati per i capanni, ma in quelli interrati, che infatti non era previsto togliere».
La pensa allo stesso modo Ugo Barco. «Una spiaggia più pulita, senza i legni piccoli e con meno capanni — dice — a mio avviso era ed è garanzia di sicurezza. Dimostra che Marina di Alberese non è la spiaggia di nessuno, ma c’è una certa attenzione e una fruizione sicura, corretta». Quindi, cosa chiede Poggioni? «Di finire il lavoro avviato e subito stoppato nel giugno del 2016».
Davanti a tazzine e biscotti, però, c’è anche chi fa notare che Marina di Alberese, nell’immaginario collettivo, viene identificata come la spiaggia dei capanni e toglierli poteva rappresentare un autogol. Poggioni ribatte: «Con il nuovo regolamento i capanni non si possono più costruire. Anche perché se un capanno crolla la responsabilità ricade sugli amministratori del Parco. E poi i veri capanni di Marina di Alberese, quelli che io ho sempre visto fin da bambino, quando ancora non c’era turismo, erano fatti prevalentemente di cannucce…».
I nudisti. In direzione Collelungo il litorale di Marina di Alberese, in estate, diventa spiaggia naturista. Qui la posizione dei cittadini è concorde: sì ai nudisti, ma solo a patto che venga individuata un’area a loro dedicata.
«Se ne parla da vent’anni — spiegano ancora Poggioni e Barco — ma alla fine le chiacchiere hanno prevalso sugli atti. Noi non vogliamo vietare il naturismo ovunque ma tollerarlo in un tratto di spiaggia, con particolari caratteristiche ambientali, in una zona che, di fatto, è già frequentata da turisti senza veli. Non è giusto, invece, che famiglie e bagnanti in costume si ritrovino, inconsapevolmente e inaspettatamente, a dover condividere l’arenile con donne e uomini nudi. L’amministrazione comunale di Grosseto e l’ente parco dovrebbero trovare un accordo con le associazioni dei naturisti e disciplinare l’uso della spiaggia anche su questo tema. I tempi sono maturi. In passato abbiamo fatto anche una petizione, rivolta al Comune, per chiedere di mettere fine alla presenza inattesa e improvvisa di nudisti nella zona». La palla passa quindi al Comune.
Il parcheggio sul mare. Anche questo è un problema atavico. L’Ente parco, più volte, ne ha parlato con associazioni, agriturismo e residenti. «Il parcheggio di Marina di Alberese — spiega Adolfo Ghiribelli — doveva rimanere di 240 posti, come a suo tempo concordato nel piano del Parco. Oggi sono 130-140. Pochi. Ed è una situazione che frena l’economia locale e gli stessi introiti del Parco. Qui abbiamo oltre ottanta strutture agrituristiche che in estate hanno centinaia di ospiti, famiglie con bambini, persone che hanno difficoltà ad andare al mare, a Marina di Alberese, con l’autobus. Io anni fa avevo fatto delle proposte per aumentare i posti auto al mare e le ho ribadite anche di recente, all’assemblea di marzo: nuovi posti auto si possono ricavare vicino al centro servizi, che c’è mezzo ettaro non alberato. Verrebbe anche valorizzata di più quella struttura. Inoltre suggerisco di aggiungere delle docce pubbliche a gettone».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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