Gioco
In arrivo 140 lettere agli alluvionati per iniziare la causa
di Ivana Agostini
I cittadini possono indicare i danni e bloccare la prescrizione Eletto il nuovo presidente di Vita: Santi subentra a Graziani
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ALBINIA. Al via 140 lettere agli alluvionati per interrompere la prescrizione. Gli atti della causa in base alla quale un alluvionato di Albinia Fabrizio Bovicelli chiederà presso il Tribunale delle Acque un risarcimento dei danni per l’alluvione 2012 saranno depositati mercoledì. Ricorso intentato contro Regione e Provincia di Grosseto.
La causa di Bovicelli sarà solo il primo passo per permettere, in caso di vittoria, a tutti gli alluvionati di chiedere un risarcimento dei danni a Regione Toscana e Provincia di Grosseto. Gli alluvionati che hanno aderito alla causa “Facciamo Chiarezza” sono 140.
Nei prossimi mesi, forse a giugno, nelle case dei danneggiati dall’alluvione di San Martino arriveranno le missive che permetteranno all’avvocato Gilberto Giusti che segue la causa di Bovicelli di interrompere la prescrizione che impedirebbe ai 140 di poter chiedere un risarcimento. Nelle lettere sarà chiesto ai cittadini di indicare i danni subiti. L’avvocato in questo modo potrà interrompere il termine della prescrizione quinquennale. A novembre saranno infatti passati 5 anni dall’alluvione del novembre 2012, termine oltre il quale non sarà più possibile chiedere nulla come rivalsa dei danni subiti. Chi quindi volesse aderire alla causa può ancora farlo.
L’avvocato Giusti lo ha ricordato in una riunione pubblica a Polverosa venerdì. «Ormai siamo in pista — ha detto — abbiamo impiegato molto tempo ma vogliamo dimostrare che quello che è successo nel 2012 non è stato solo causato da una pioggia eccezionale ma dal fatto che per circa 40 anni il fiume Albegna e i corsi d’acqua ad esso collegati non hanno subito la giusta e corretta manutenzione. Se — continua — l’Albegna fosse stata quella del 1967, se la ghiaia accumulata nel fiume fosse stata rimossa, se fosse stata portata via la terra accumulata nel fiume, questo avrebbe sopportato la quantità di pioggia arrivata 5 anni fa».
Venerdì è stato eletto anche il nuovo direttivo dell’associazione Vita, che dal 2013 si occupa dei problemi legati alla sicurezza idraulica. Si tratta di Dario Santi, vicepresidente uscente che per statuto assume la carica di presidente. Santi prende il posto di Aleandro Graziani. Il vicepresidente sarà eletto dal nuovo direttivo durante il primo consiglio. Questi gli eletti: Gianluca Albertazzi, Laura D’Amore, Giuseppe Babbanini, Massimo Tommasi, Bruno Polemi, Giuseppe Rustici, Enzo Bigliazzi, Daniele Leandri, Fabrizio Peruzzi e Aleandro Graziani. «Non bisogna allentare la presa — ha commentato il neo presidente — se allentiamo noi anche le istituzioni lo faranno».
La causa di Bovicelli sarà solo il primo passo per permettere, in caso di vittoria, a tutti gli alluvionati di chiedere un risarcimento dei danni a Regione Toscana e Provincia di Grosseto. Gli alluvionati che hanno aderito alla causa “Facciamo Chiarezza” sono 140.
Nei prossimi mesi, forse a giugno, nelle case dei danneggiati dall’alluvione di San Martino arriveranno le missive che permetteranno all’avvocato Gilberto Giusti che segue la causa di Bovicelli di interrompere la prescrizione che impedirebbe ai 140 di poter chiedere un risarcimento. Nelle lettere sarà chiesto ai cittadini di indicare i danni subiti. L’avvocato in questo modo potrà interrompere il termine della prescrizione quinquennale. A novembre saranno infatti passati 5 anni dall’alluvione del novembre 2012, termine oltre il quale non sarà più possibile chiedere nulla come rivalsa dei danni subiti. Chi quindi volesse aderire alla causa può ancora farlo.
L’avvocato Giusti lo ha ricordato in una riunione pubblica a Polverosa venerdì. «Ormai siamo in pista — ha detto — abbiamo impiegato molto tempo ma vogliamo dimostrare che quello che è successo nel 2012 non è stato solo causato da una pioggia eccezionale ma dal fatto che per circa 40 anni il fiume Albegna e i corsi d’acqua ad esso collegati non hanno subito la giusta e corretta manutenzione. Se — continua — l’Albegna fosse stata quella del 1967, se la ghiaia accumulata nel fiume fosse stata rimossa, se fosse stata portata via la terra accumulata nel fiume, questo avrebbe sopportato la quantità di pioggia arrivata 5 anni fa».
Venerdì è stato eletto anche il nuovo direttivo dell’associazione Vita, che dal 2013 si occupa dei problemi legati alla sicurezza idraulica. Si tratta di Dario Santi, vicepresidente uscente che per statuto assume la carica di presidente. Santi prende il posto di Aleandro Graziani. Il vicepresidente sarà eletto dal nuovo direttivo durante il primo consiglio. Questi gli eletti: Gianluca Albertazzi, Laura D’Amore, Giuseppe Babbanini, Massimo Tommasi, Bruno Polemi, Giuseppe Rustici, Enzo Bigliazzi, Daniele Leandri, Fabrizio Peruzzi e Aleandro Graziani. «Non bisogna allentare la presa — ha commentato il neo presidente — se allentiamo noi anche le istituzioni lo faranno».
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