La manifestazione
Il masterizzatore è rotto Calvario per il cd dei raggi x
di Fiora Bonelli
Grossetano costretto a diversi viaggi a Castel del Piano per ritirare i referti «Per farmelo spedire dovrei pagare 6 euro. Ma il disservizio non dipende da me»
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CASTEL DEL PIANO. Proprio il caso di dirlo: becchi e bastonati. All’ospedale di Castel del Piano non si consegnano i dischetti dei referti perché l’apparecchiatura è vecchia, si guasta con estrema facilità e così l’utente, dopo viaggi vari all’ospedale per ottenere il dischetto, si sente dire di farselo spedire a casa. Non gratis, però. Il costo della raccomandata è di 6 euro che si vanno ad aggiungere ai 10 di ticket che si pagano per la digitalizzazione.
«Praticamente un disco d’oro», commenta un signore di Grosseto che è salito in montagna per farsi un esame Rx.
«Sono andato venerdì 31 marzo all’ospedale di Castel del Piano per effettuare un esame Rx – racconta – . In Radiologia mi hanno spiegato che a causa della rottura dell’apparecchiatura che confeziona i cd con il referto e le immagini, dovrà tornare a prendere la risposta al Cup verso il mercoledì della settimana dopo. Torno a Castel del Piano giovedì 6 aprile ma purtroppo ancora l’apparecchio è ancora rotto e malgrado il referto cartaceo sia pronto, il cd non è disponibile».
Chieste informazioni in Radiologia, la signora dell’accettazione «molto gentilmente – dice – mi spiega che il problema come il mio si è presentato nel giro di tre giorni per almeno altri 150 utenti».
Il signore chiede del primario di Radiologia, facendo presente di aver già fatto due viaggi a Castel del Piano, perdendo due giorni di lavoro e di aver bisogno di quelle immagini per una visita ortopedica.
«Il primario – prosegue – mi dice di essere molto dispiaciuto, ma mi spiega che il guasto è di difficile risoluzione e non può prevedere i tempi di ripristino. Il masterizzatore dei cd è obsoleto, non si trovano più i pezzi di ricambio e quindi quando si verifica una rottura, si ripara come si può. Mi spiega anche che lui, una volta refertato un esame, non può incidere più di tanto se non arriverà un masterizzatore di nuova generazione, come quelli presenti negli altri presidi aziendali».
Il signore grossetano racconta anche che per evitare un terzo viaggio a vuoto e considerando anche il fatto che dal mese di aprile il Cup di Castel del Piano consegna le risposte solo in un intervallo di due ore mattutine dal lunedì al venerdì, chiede la spedizione a casa del cd. Ma, sorpresa, viene a scoprire che questo è possibile solo a carico dell’utente, pagando 6 euro di raccomandata.
«Ma – obietta il signore – è giusto pagare la raccomandata? Oppure, dato che si tratta non di libera scelta ma piuttosto da un’esigenza dettata da un’inefficienza del sistema, sarebbe più giusto evitare spese aggiuntive ai pazienti? Visti i 10 euro di ticket per la digitalizzazione, non si avrebbe diritto a un supporto efficiente, moderno e affidabile?».
«Praticamente un disco d’oro», commenta un signore di Grosseto che è salito in montagna per farsi un esame Rx.
«Sono andato venerdì 31 marzo all’ospedale di Castel del Piano per effettuare un esame Rx – racconta – . In Radiologia mi hanno spiegato che a causa della rottura dell’apparecchiatura che confeziona i cd con il referto e le immagini, dovrà tornare a prendere la risposta al Cup verso il mercoledì della settimana dopo. Torno a Castel del Piano giovedì 6 aprile ma purtroppo ancora l’apparecchio è ancora rotto e malgrado il referto cartaceo sia pronto, il cd non è disponibile».
Chieste informazioni in Radiologia, la signora dell’accettazione «molto gentilmente – dice – mi spiega che il problema come il mio si è presentato nel giro di tre giorni per almeno altri 150 utenti».
Il signore chiede del primario di Radiologia, facendo presente di aver già fatto due viaggi a Castel del Piano, perdendo due giorni di lavoro e di aver bisogno di quelle immagini per una visita ortopedica.
«Il primario – prosegue – mi dice di essere molto dispiaciuto, ma mi spiega che il guasto è di difficile risoluzione e non può prevedere i tempi di ripristino. Il masterizzatore dei cd è obsoleto, non si trovano più i pezzi di ricambio e quindi quando si verifica una rottura, si ripara come si può. Mi spiega anche che lui, una volta refertato un esame, non può incidere più di tanto se non arriverà un masterizzatore di nuova generazione, come quelli presenti negli altri presidi aziendali».
Il signore grossetano racconta anche che per evitare un terzo viaggio a vuoto e considerando anche il fatto che dal mese di aprile il Cup di Castel del Piano consegna le risposte solo in un intervallo di due ore mattutine dal lunedì al venerdì, chiede la spedizione a casa del cd. Ma, sorpresa, viene a scoprire che questo è possibile solo a carico dell’utente, pagando 6 euro di raccomandata.
«Ma – obietta il signore – è giusto pagare la raccomandata? Oppure, dato che si tratta non di libera scelta ma piuttosto da un’esigenza dettata da un’inefficienza del sistema, sarebbe più giusto evitare spese aggiuntive ai pazienti? Visti i 10 euro di ticket per la digitalizzazione, non si avrebbe diritto a un supporto efficiente, moderno e affidabile?».
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