Sicurezza
«Cala Violina è già tutelata, le associazioni si informino meglio»
Bandite e Comune di Scarlino replicano dopo l’allarme lanciato dagli ambientalisti sulla mancanza di tutele sulla spiaggia di Cala Violina e su tutte le costiere scarlinesi. E spiegano con forza che...
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Bandite e Comune di Scarlino replicano dopo l’allarme lanciato dagli ambientalisti sulla mancanza di tutele sulla spiaggia di Cala Violina e su tutte le costiere scarlinesi. E spiegano con forza che non ci sono rischi. Le associazioni avrebbero rilasciato delle notizie inesatte e fuorvianti: Cala Violina sarebbe tutelata da una norma importante. «Già dal 2004 Cala Violina fa parte del SIC (sito di interesse comunitario) e Sir (sito di interesse regionale), inserito nel sistema Natura 2000 delle aree protette — ha detto il presidente del Parco delle Bandite, Patrizio Biagini — È dal 1990 Oasi di Protezione Faunistica di Scarlino in base alla legge regionale 17/80 oggi 3/94, è patrimonio indisponibile della Regione Toscana, gestito secondo un Piano di Gestione Forestale obbligatorio approvato dalla Giunta Regionale, è territorio vincolato dalla legge 42/2004 “Tutela del paesaggio”; inserito nel piano paesistico del piano strutturale e del regolamento urbanistico del Comune di Scarlino».
Sono anni che il Comune si adopera per la tutela e la protezione dell’area attraverso la limitazione via terra, con un numero chiuso di auto nel parcheggio di val Martina, con limitazione degli specchi acquei delle tre cale mediante sistema di boe segnaletiche ma anche con la manutenzione e con la pulizia di tutte le infrastrutture presenti, per consentire in questo una regolare fruizione del luogo nel massimo rispetto ambientale. «Cala Violina non ha neanche una struttura permanente — ha continuato Biagini — spesso ci è stato chiesto di aumentare i servizi ma per lasciare il più intatta possibile la cala preferiamo avere un camioncino per i viveri; inoltre non abbiamo mai voluto fare sistemi di fognature per non impattare sul territorio e i turisti che vengono devono anche portare via la loro spazzatura». «Consigliamo le associazioni firmatarie del comunicato che si adoperino con altrettanta attenzione per altri luoghi dei nostri litorali toscani realmente privi di tutela e prima di scrivere inesattezze e infondati allarmismi attraverso una più corretta informazione. È semplicemente impensabile nonché impossibile, viste le tutele in atto, che si possano eseguire interventi edilizi nelle nostre cale» hanno comunicato le Bandite di Scarlino. (g.s.)
Sono anni che il Comune si adopera per la tutela e la protezione dell’area attraverso la limitazione via terra, con un numero chiuso di auto nel parcheggio di val Martina, con limitazione degli specchi acquei delle tre cale mediante sistema di boe segnaletiche ma anche con la manutenzione e con la pulizia di tutte le infrastrutture presenti, per consentire in questo una regolare fruizione del luogo nel massimo rispetto ambientale. «Cala Violina non ha neanche una struttura permanente — ha continuato Biagini — spesso ci è stato chiesto di aumentare i servizi ma per lasciare il più intatta possibile la cala preferiamo avere un camioncino per i viveri; inoltre non abbiamo mai voluto fare sistemi di fognature per non impattare sul territorio e i turisti che vengono devono anche portare via la loro spazzatura». «Consigliamo le associazioni firmatarie del comunicato che si adoperino con altrettanta attenzione per altri luoghi dei nostri litorali toscani realmente privi di tutela e prima di scrivere inesattezze e infondati allarmismi attraverso una più corretta informazione. È semplicemente impensabile nonché impossibile, viste le tutele in atto, che si possano eseguire interventi edilizi nelle nostre cale» hanno comunicato le Bandite di Scarlino. (g.s.)
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