Il dolore
castiglione della pescaia
Rogo a Pian di Rocca: denunciati
Nei guai due uomini che volevano bruciare le potature di olivo
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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Sono stati denunciati a piede libero dai carabinieri forestali di Grosseto i due responsabili dell’incendio che martedì 28 marzo ha mandato in cenere circa cinque ettari di macchia a Pian di Rocca, nel comune di Castiglione della Pescaia.
Ecco come è andata. Nella zona si stavano potando gli olivi e i due uomini, dopo aver eseguito l’opera, avevano acceso il fuoco per disfarsi del legno e delle frasche. Purtroppo il forte vento di maestrale li ha traditi: il fuoco è scappato al loro controllo e le fiamme si sono propagate velocemente al sottobosco, arrampicandosi lungo la cessa e attaccando senza tregua alberi, in particolare i lecci, e cespugli.
Solo l’intervento delle squadre dei vigili del fuoco e poco dopo di due elicotteri della Protezione civile antincendio della Regione Toscana ha evitato il peggio, anche se, appunto, circa cinque ettari di macchi mediterranea, habitat naturale di tanti animali, sono andati in fumo. I responsabili, praticamente subito rintracciati, sono stati denunciati a piede libero per incendio boschivo colposo e smaltimento illecito di rifiuti. Non è infatti consentito bruciare residui agricoli con il solo fine di eliminare la ramaglia, oltretutto senza prendere le dovute precauzioni.
Il messaggio dei carabinieri forestali è molto chiaro: «Molto spesso le giornate di sole sono l’ideale per andare in campagna ed effettuare qualche lavoro, anche a livello hobbystico. Tuttavia si deve prestare la massima attenzione perché proprio in queste giornate il rischio che si sviluppi un incendio è moto elevato: una piccola brezza improvvisa, ed ecco che in pochi attimi il fuoco è fuori controllo. Si rischia, oltre che incorrere in pesanti sanzioni penali, anche di risarcire danni ingenti. Per tale motivo l’uso del fuoco è sempre sconsigliato, anche quando si pensa di operare in sicurezza».
Prima di accendere un fuoco è bene conoscere le regole e valutare se ne vale davvero la pena, ricorrendo ove possibile ad altri metodi alternativi (trinciatura, sminuzzamento, compostaggio) o facendosi ritirare il materiale da ditte specializzate. Il gruppo carabinieri forestale di Grosseto e le stazioni del territorio sono a disposizione per tutte le informazioni.
Enrico Giovannelli
Ecco come è andata. Nella zona si stavano potando gli olivi e i due uomini, dopo aver eseguito l’opera, avevano acceso il fuoco per disfarsi del legno e delle frasche. Purtroppo il forte vento di maestrale li ha traditi: il fuoco è scappato al loro controllo e le fiamme si sono propagate velocemente al sottobosco, arrampicandosi lungo la cessa e attaccando senza tregua alberi, in particolare i lecci, e cespugli.
Solo l’intervento delle squadre dei vigili del fuoco e poco dopo di due elicotteri della Protezione civile antincendio della Regione Toscana ha evitato il peggio, anche se, appunto, circa cinque ettari di macchi mediterranea, habitat naturale di tanti animali, sono andati in fumo. I responsabili, praticamente subito rintracciati, sono stati denunciati a piede libero per incendio boschivo colposo e smaltimento illecito di rifiuti. Non è infatti consentito bruciare residui agricoli con il solo fine di eliminare la ramaglia, oltretutto senza prendere le dovute precauzioni.
Il messaggio dei carabinieri forestali è molto chiaro: «Molto spesso le giornate di sole sono l’ideale per andare in campagna ed effettuare qualche lavoro, anche a livello hobbystico. Tuttavia si deve prestare la massima attenzione perché proprio in queste giornate il rischio che si sviluppi un incendio è moto elevato: una piccola brezza improvvisa, ed ecco che in pochi attimi il fuoco è fuori controllo. Si rischia, oltre che incorrere in pesanti sanzioni penali, anche di risarcire danni ingenti. Per tale motivo l’uso del fuoco è sempre sconsigliato, anche quando si pensa di operare in sicurezza».
Prima di accendere un fuoco è bene conoscere le regole e valutare se ne vale davvero la pena, ricorrendo ove possibile ad altri metodi alternativi (trinciatura, sminuzzamento, compostaggio) o facendosi ritirare il materiale da ditte specializzate. Il gruppo carabinieri forestale di Grosseto e le stazioni del territorio sono a disposizione per tutte le informazioni.
Enrico Giovannelli
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