Il dolore
Inseguimento e tensione in piazza
di Elisabetta Giorgi
I carabinieri identificano sulle Mura un soggetto maghrebino ma lui scappa. Chiazza rossa sull’asfalto, forse è sangue
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GROSSETO. I carabinieri lo fermano per identificarlo ma lui scappa; scende in fretta e furia dalle scale della Cavallerizza, attraversa piazza del Sale inseguito da un militare e imbocca via Mazzini davanti all’occhio esterrefatto dei clienti seduti nei locali della piazza, che scuotono la testa e chiedono il conto perché non si sentono tranquilli pensando «che si tratti del solito pusher: non ne possiamo più».
Scene di ordinaria tensione, ieri nel primo pomeriggio in piazza del Sale già teatro nelle ultime settimane di aggressioni e minacce e ancora una volta attraversata da soggetti tristemente noti ai titolari dei locali. Le solite oscure presenze ricomparse ieri come fulmini in fuga. «Pure oggi (ieri, ndr) - dicono i gestori - è stato di nuovo un via vai di questa gente su e giù per le Mura: il brutto giro che non finisce più, saranno stati in 25. Li abbiamo visti passare in gruppetti di 5 o 6 alla volta, le solite facce note e poco rassicuranti cui siamo avvezzi e che non riusciamo a levarci di torno. Passavano qui davanti, salivano a gruppi sparsi».
Ieri tra le 14 e le 15 i carabinieri stavano identificando sulle Mura un soggetto maghrebino ma lui se l’è data a gambe. Scena vista da giovani seduti in piazza e commercianti turbati, se non altro per l’orario tranquillo in cui avveniva il tutto. «Dalle scale che scendono dalla Cavallerizza – raccontano – scendeva di corsa questo tipo, stava scappando. Dietro di lui c’era un carabiniere che lo inseguiva giù per le scale e che dalla foga è caduto qui in piazza del Sale perdendo le manette che un ragazzo gli ha raccolto». L’inseguito ha attraversato la piazza e imboccato via Mazzini facendo perdere le tracce. Che avesse droga con sé o se fosse un clandestino non è dato sapere. I controlli dei militari sono proseguiti e anche una volante della polizia è passata più volte sulle Mura, sempre per controlli ordinari. La zona – stando alle testimonianze – pare essere più protetta in questo periodo, ma certe presenze non sono sradicate. La stessa scena di ieri fortifica la sensazione che le forze dell’ordine abbiano intensificato il monitoraggio, ma è pure un segnale che «la criminalità qua è dura a morire e che non siamo più padroni del nostro centro».
Ieri nel primo pomeriggio – racconta la titolare di un’attività in zona (e che come molti altri chiede di non essere citata per stare tranquilla) – «mi sono entrati in negozio due soggetti ubriachi con la bottiglia di birra in mano. Succede spesso, abbiamo paura». C’è pure un particolare inquietante di cui si vociferava ieri. Una chiazza rossa piuttosto larga affiorata in piazza del Sale davanti alla banca, risalente alla notte tra lunedì 3 aprile e martedì 4 e trovata dai commercianti la mattina presto. Per qualcuno si tratterebbe di «sangue» ma non c’è conferma: né vi sono notizie di eventuali feriti o aggressioni. La macchia sospetta è stata pulita, restano comunque tracce. I commercianti della piazza – che venerdì e sabato scorso hanno organizzato due sere di aperitivi/eventi per riportare famiglie e clienti – sperano intanto di replicare l’iniziativa e magari potenziarla di qui a venire. «Quelle sere sono andate molto bene – dice Simone Moroni titolare dell’Amore – Abbiamo rivissuto una piazza come non si vedeva da un anno, con genitori, figli e tanti ragazzi. Ci piacerebbe replicare e che anche il Comune ci agevolasse nell’organizzare eventi che possano aiutarci a far rinascere la piazza».
Scene di ordinaria tensione, ieri nel primo pomeriggio in piazza del Sale già teatro nelle ultime settimane di aggressioni e minacce e ancora una volta attraversata da soggetti tristemente noti ai titolari dei locali. Le solite oscure presenze ricomparse ieri come fulmini in fuga. «Pure oggi (ieri, ndr) - dicono i gestori - è stato di nuovo un via vai di questa gente su e giù per le Mura: il brutto giro che non finisce più, saranno stati in 25. Li abbiamo visti passare in gruppetti di 5 o 6 alla volta, le solite facce note e poco rassicuranti cui siamo avvezzi e che non riusciamo a levarci di torno. Passavano qui davanti, salivano a gruppi sparsi».
Ieri tra le 14 e le 15 i carabinieri stavano identificando sulle Mura un soggetto maghrebino ma lui se l’è data a gambe. Scena vista da giovani seduti in piazza e commercianti turbati, se non altro per l’orario tranquillo in cui avveniva il tutto. «Dalle scale che scendono dalla Cavallerizza – raccontano – scendeva di corsa questo tipo, stava scappando. Dietro di lui c’era un carabiniere che lo inseguiva giù per le scale e che dalla foga è caduto qui in piazza del Sale perdendo le manette che un ragazzo gli ha raccolto». L’inseguito ha attraversato la piazza e imboccato via Mazzini facendo perdere le tracce. Che avesse droga con sé o se fosse un clandestino non è dato sapere. I controlli dei militari sono proseguiti e anche una volante della polizia è passata più volte sulle Mura, sempre per controlli ordinari. La zona – stando alle testimonianze – pare essere più protetta in questo periodo, ma certe presenze non sono sradicate. La stessa scena di ieri fortifica la sensazione che le forze dell’ordine abbiano intensificato il monitoraggio, ma è pure un segnale che «la criminalità qua è dura a morire e che non siamo più padroni del nostro centro».
Ieri nel primo pomeriggio – racconta la titolare di un’attività in zona (e che come molti altri chiede di non essere citata per stare tranquilla) – «mi sono entrati in negozio due soggetti ubriachi con la bottiglia di birra in mano. Succede spesso, abbiamo paura». C’è pure un particolare inquietante di cui si vociferava ieri. Una chiazza rossa piuttosto larga affiorata in piazza del Sale davanti alla banca, risalente alla notte tra lunedì 3 aprile e martedì 4 e trovata dai commercianti la mattina presto. Per qualcuno si tratterebbe di «sangue» ma non c’è conferma: né vi sono notizie di eventuali feriti o aggressioni. La macchia sospetta è stata pulita, restano comunque tracce. I commercianti della piazza – che venerdì e sabato scorso hanno organizzato due sere di aperitivi/eventi per riportare famiglie e clienti – sperano intanto di replicare l’iniziativa e magari potenziarla di qui a venire. «Quelle sere sono andate molto bene – dice Simone Moroni titolare dell’Amore – Abbiamo rivissuto una piazza come non si vedeva da un anno, con genitori, figli e tanti ragazzi. Ci piacerebbe replicare e che anche il Comune ci agevolasse nell’organizzare eventi che possano aiutarci a far rinascere la piazza».
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