Il Tirreno

Grosseto

Droga, sequestro record da 11 chili 

di Ivana Agostini
Droga, sequestro record da 11 chili 

I carabinieri di Orbetello scoprono nel baule di un’auto un grosso carico di marijuana: arrestato il conducente

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ORBETELLO. Il controllo lungo la statale Aurelia ha dato frutti record. I carabinieri del nucleo radiomobile di Orbetello hanno sequestrato 11 chilogrammi di marijuana nascosti nel baule di una macchina.
I militari hanno fermato un’utilitaria e sottoposto a perquisizione il conducente, Franco Brunga, un 36enne di nazionalità albanese ma residente a Grosseto.
I militari durante le operazioni di controllo si sono insospettiti a causa dell’odore acre che proveniva dall’abitacolo della vettura, scoprendo così il carico di droga che l’albanese aveva nascosto nel bagagliaio.
Il trentaseienne è stato arrestato e condotto nel carcere di Grosseto. Oggi la convalida. L’uomo dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione dei militari si inserisce nel quadro di analoghe attività condotte in queste ultime settimane - l’ultima proprio due giorni fa - che avevano portato agli arresti e alle denunce di molti spacciatori che utilizzavano il territorio lagunare e i piccoli centri dell’Argentario per rifornire di droga tutto il promontorio.
In quel caso a essere fermato era stato un 41enne originario di Roma che durante un controllo nella zona di Capalbio, sempre sull’Aurelia (all’altezzo del km 128), stato trovato in possesso di sette ovuli di sostanza stupefacente del tipo hashish per un peso complessivo di circa 80 grammi. A insospettire i militari era stato il fare sospetto dell’uomo che li ha indotti a perquisire con accuratezza e a trovare, anche in questo caso nel bagagliaio la sostanza stupefacente. Il romano dovrà rispondere del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’obiettivo dei carabinieri è quello di prevenire e reprimere i reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti attraverso il controllo di persone ritenute sospette. Per farlo vengono tenute sotto controllo le principali arterie che attraversano tutto il territorio lagunare che spesso sono utilizzate come via di fuga dai malviventi. Spesso le forze dell’ordine non solo controllano le persone sospette ma - se non soddisfatti del controllo personale - mettono in pratica delle perquisizioni domiciliari come hanno fatto alcune settimane fa all’Argentario. Il 22 marzo sospettando che un giovane potesse detenere droga sono andati nella sua abitazione e hanno trovato un etto di hashish, un bilancino di precisione e un taglierino.

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