Il dolore
in via repubblica domenicana
Debito e scelte politiche Al via i seminari di Attac
GROSSETO. Si inaugura oggi il programma di cinque seminari di università popolare sul debito sovrano organizzati da Attac Grosseto. Alle 15, 30 nella sala 1° Maggio via Repubblica Domenicana 80 D/G...
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GROSSETO. Si inaugura oggi il programma di cinque seminari di università popolare sul debito sovrano organizzati da Attac Grosseto.
Alle 15, 30 nella sala 1° Maggio via Repubblica Domenicana 80 D/G si parlerà di “Come si è formato il debito (quale impatto ha avuto sull’economia Italiana) con Vittorio Lovera (Attac Italia). Modera Silvano Brandi (Attac Grosseto) . Gli altri appuntamenti sono in programma, alla stessa ora e nella stessa sede, il 22 e 29 aprile e il 12 e 20 maggio.
«La questione del debito è ormai divenuta prioritaria per ogni iniziativa che voglia mettere al centro l’idea di un altro modello di città», spiega Attac Grosseto. «Da diversi anni il debito è agitato alla stregua di un’emergenza allo scopo di far accettare come inevitabili le politiche liberiste di alienazione del patrimonio pubblico, mercificazione dei beni comuni, privatizzazione dei sevizi pubblici, sottrazione di democrazia. Di fatto il debito rappresenta lo choc che serve a far divenire politicamente inevitabile ciò che è socialmente inaccettabile».
Alle 15, 30 nella sala 1° Maggio via Repubblica Domenicana 80 D/G si parlerà di “Come si è formato il debito (quale impatto ha avuto sull’economia Italiana) con Vittorio Lovera (Attac Italia). Modera Silvano Brandi (Attac Grosseto) . Gli altri appuntamenti sono in programma, alla stessa ora e nella stessa sede, il 22 e 29 aprile e il 12 e 20 maggio.
«La questione del debito è ormai divenuta prioritaria per ogni iniziativa che voglia mettere al centro l’idea di un altro modello di città», spiega Attac Grosseto. «Da diversi anni il debito è agitato alla stregua di un’emergenza allo scopo di far accettare come inevitabili le politiche liberiste di alienazione del patrimonio pubblico, mercificazione dei beni comuni, privatizzazione dei sevizi pubblici, sottrazione di democrazia. Di fatto il debito rappresenta lo choc che serve a far divenire politicamente inevitabile ciò che è socialmente inaccettabile».
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