Il Tirreno

Grosseto

«Serve il senso unico in via Bicocchi e in via Colombo» 

di Paola Villani
«Serve il senso unico in via Bicocchi e in via Colombo» 

Gli esercenti chiedono di essere ascoltati dalla giunta «Abbiamo raccolto firme ma il progetto resta nel cassetto»

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FOLLONICA. A chi troppo e a chi niente. Mentre a Senzuno si protesta per le annunciate modifiche alla viabilità, a pochi metri di distanza la situazione è opposta: ci si lamenta perché non arriveranno i cambiamenti sperati.
Non c’è dubbio: il nuovo Piano del traffico, ancora in fase di adozione, farà discutere. Se infatti in via della Repubblica i commercianti e i residenti sono pronti a dar battaglia all’amministrazione comunale per i progetti sulla viabilità, in via Colombo, e soprattutto in via Bicocchi, gli esercenti sono rimasti delusi perché al contrario nel nuovo Piano del traffico non è stata prevista nessuna modifica nei due assi viari dove insistono le loro attività commerciali. «Non si rendono conto che in queste strade se non fanno qualcosa chiudiamo tutti — dicono gli imprenditori delle vie — Abbiamo già raccolto delle firme e siamo stati dal sindaco Andrea Benini, ma non ci sembra ci sia la volontà di accogliere, almeno nell’immediato, le nostre proposte».
Quello che chiedono da anni, dai tempi della giunta di Emilio Bonifazi quindi da quasi vent’anni, è che via Colombo e via Bicocchi tornino ad avere ognuna un unico senso. Direzioni opposte ma entrambe rettilinee. Oggi invece la situazione è completamente differente. Per attraversare Follonica dall’inizio di via Bicocchi, all’altezza del sottopasso della 167 Ovest, fino alla foce del Petraia, si devono percorrere tante svolte: non si viaggia quindi su una strada lineare ma ci si immette continuamente in altre vie, per poi tornare sull’asse viario principale e ancora lasciarlo. Questo schema venne introdotto appunto dalla giunta Bonifazi con l’intenzione di scoraggiare l’uso delle auto e spingere cittadini e turisti ad utilizzare una mobilità sostenibile. «Ma in realtà quel progetto non ha avuto il seguito sperato — dicono ancora i commercianti delle due strade - A Follonica si continua ad usare l’auto, è un dato di fatto. Nel contempo però quella decisione ha portato alla chiusura di molte attività commerciali: basta fare due passi a piedi, su via Bicocchi specialmente, per accorgersi che in questi anni a reggere sono stati solo i negozi storici, che oramai hanno decenni di attività alle spalle. Il resto dei punti vendita aprono e chiudono, oppure si trasferiscono altrove. Questa dovrebbe essere la via principale di Follonica, come via Colombo, ma non ci sembra che sia tenuta in considerazione: dall’incontro con il sindaco abbiamo capito che per adesso non ci saranno i cambiamenti che speravamo. Non sappiamo se si rendono conto che qui stanno facendo morire l’economia».
Benini, a quanto raccontano i commercianti, durante la riunione ha parlato del progetto di riqualificazione di via Colombo, progetto che venne fatto anni fa oramai, quando al governo c’era Eleonora Baldi, e poi lasciato in un cassetto. Perché? Non ci sono i fondi per metterlo in pratica. «Se aspettano altro tempo il rischio è davvero alto — concludono — Presenteremo la nostra osservazione dopo l’adozione del Piano del traffico, ma siamo sicuri che non verrà presa in considerazione».

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