Sicurezza
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Mai più Titanic: il sogno avverato di Ghinelli
PITIGLIANO. Pitigliano ha poco o nulla a che fare con il mare, eppure fu un pitiglianese all’inizio del Novecento che brevettò il “Nuovo metodo di costruzione di navi col sistema cellulare per...
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PITIGLIANO. Pitigliano ha poco o nulla a che fare con il mare, eppure fu un pitiglianese all’inizio del Novecento che brevettò il “Nuovo metodo di costruzione di navi col sistema cellulare per renderle insommergibili”.
Era il 1917 quando Luigi Ghinelli, nato a Pitigliano il 31 agosto 1874, depositò il brevetto di questo sistema rivoluzionario che ha avuto un forte impatto nel settore delle costruzioni delle navi.
Ghinelli lavorava alle Poste di Porto Santo Stefano, dove conobbe Solidea Angeli che sposò, e lì iniziò a coltivare la passione per l’ingegneria navale.
Rimase colpito dall’affondamento del Titanic che ebbe un’eco mondiale. Il suo brevetto infatti iniziava con queste testuali parole: «Molto si è studiato per rendere insommergibili le navi, ma ogni sforzo è finora riuscito vano...».
Il sistema ideato e brevettato da Ghinelli si rilevò un’idea rivoluzionaria per l’epoca, che fu immediatamente recepita con favore dagli armatori.
Prevedeva la costruzione delle navi in modo che «internamente, dopo il fasciame interno, vi fossero due gallerie fra loro in comunicazione, che la percossero tutta da lungo a lungo e ciò perché in caso di una falla, l’acqua penetrando in esse e allagandole totalmente non andasse a premere solo da una parte causando l’inclinazione della nave».
Paolo Mastracca
Era il 1917 quando Luigi Ghinelli, nato a Pitigliano il 31 agosto 1874, depositò il brevetto di questo sistema rivoluzionario che ha avuto un forte impatto nel settore delle costruzioni delle navi.
Ghinelli lavorava alle Poste di Porto Santo Stefano, dove conobbe Solidea Angeli che sposò, e lì iniziò a coltivare la passione per l’ingegneria navale.
Rimase colpito dall’affondamento del Titanic che ebbe un’eco mondiale. Il suo brevetto infatti iniziava con queste testuali parole: «Molto si è studiato per rendere insommergibili le navi, ma ogni sforzo è finora riuscito vano...».
Il sistema ideato e brevettato da Ghinelli si rilevò un’idea rivoluzionaria per l’epoca, che fu immediatamente recepita con favore dagli armatori.
Prevedeva la costruzione delle navi in modo che «internamente, dopo il fasciame interno, vi fossero due gallerie fra loro in comunicazione, che la percossero tutta da lungo a lungo e ciò perché in caso di una falla, l’acqua penetrando in esse e allagandole totalmente non andasse a premere solo da una parte causando l’inclinazione della nave».
Paolo Mastracca
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