Sicurezza
Bagarre sul bilancio dell’Unione
di Giulia Sili
Dopo l’intervento di Massa Comune, Borelli chiede spiegazioni a Giuntini su 800.000 euro non versati
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MASSA MARITTIMA. È stato acceso il dibattito che si è tenuto ieri mattina al consiglio dell’Unione dei Comuni delle Colline Metallifere: una lettera del consigliere comunale di Massa Marittima Gabriele Galeotti ha infatti innescato una bagarre tra Fiorenzo Borelli — consigliere nell’Unione e capolista della lista civica Massa Comune in città — e il sindaco Marcello Giuntini.
Sono moltissime le lettere e le richieste di accesso agli atti che il presidente dell’Unione dei Comuni Nicola Verruzzi riceve ogni mese dalla lista civica circa lo stato delle cose. E proprio in seguito ad una di queste richieste la civica sarebbe venuta a conoscenza di un ammanco di 800.000 euro: soldi che il Comune di Massa Marittima dovrebbe ancora versare nelle casse dell’Unione. Un bilancio, quello dell’Unione, che ha dovuto far quadrare le nuove funzioni ricevute dalla Provincia, come quelle in materia di forestazione, che hanno portato molti operai all’ente.
Durante il consiglio, Borelli ha chiesto delucidazioni: «sembra che ci sia precarietà nel mettere a punto il bilancio dell’Unione — ha detto il consigliere — questo è dovuto all maggior numero di dipendenti arrivati in seguito alle nuove funzioni? Sembra che ci sia sofferenza e, in bilancio di previsione, è necessario rivedere il problema, senza cercare una soluzione temporanea; finora l’Unione ha tamponato con le proprie risorse, e apprezzo i salti mortali fatti, ma vorrei capire se per l’ammanco di 800. 000 euro si è trattato di un incidente di percorso o se si tratta di un problema più serio e da risolvere diversamente».
«Borelli mi rimprovera sempre di non essere tenuto al corrente ma se mi avesse chiesto avrei risposto senza problemi — ha spiegato Giuntini — Si tratta di una tempesta in un bicchiere d’acqua, non si tratta di un debito ma piuttosto di fatture da pagare». Giuntini ha poi spiegato la motivazione dell’ammanco degli 800.000 euro: «Massa Marittima, come la maggior parte dei Comuni che non sono baciati dalla fortuna di avere la geotermia, è ricorsa ad un metodo solidaristico grazie all’Unione ma quest’ultima non ha assolutamente dovuto ricorrere ad anticipazioni di cassa; il Comune di Massa non ha pagato subito quello che doveva perché se lo avesse fatto invece di pagare soltanto gli interessi passivi per le anticipazioni avrebbe dovuto pagare molto di più; mentre quei soldi all’Unione non sarebbero serviti subito».
Un dibattito che ha avuto dei momenti piuttosto accesi e che ha portato il presidente Verruzzi a delle conclusioni forti: «Per me che sono un autonomista convinto non è facile essere presidente di questo ente, ho dovuto fare una metamorfosi importante; lo scorso anno è stato difficile ma oggi il problema è legato ad una bagarre politica; negli ultimi 8 mesi ho risposto a tantissime lettere del consigliere Galeotti di Massa Comune e ho cercato di impegnarmi per non portare qui la discussione, cosa che non è stata fatta oggi; ma a Monterotondo Marittimo e Montieri delle politica interna di Massa Marittima non interessa, e il consiglio che mi sento di dare è quello di lavare i panni sporchi a casa propria».
Sono moltissime le lettere e le richieste di accesso agli atti che il presidente dell’Unione dei Comuni Nicola Verruzzi riceve ogni mese dalla lista civica circa lo stato delle cose. E proprio in seguito ad una di queste richieste la civica sarebbe venuta a conoscenza di un ammanco di 800.000 euro: soldi che il Comune di Massa Marittima dovrebbe ancora versare nelle casse dell’Unione. Un bilancio, quello dell’Unione, che ha dovuto far quadrare le nuove funzioni ricevute dalla Provincia, come quelle in materia di forestazione, che hanno portato molti operai all’ente.
Durante il consiglio, Borelli ha chiesto delucidazioni: «sembra che ci sia precarietà nel mettere a punto il bilancio dell’Unione — ha detto il consigliere — questo è dovuto all maggior numero di dipendenti arrivati in seguito alle nuove funzioni? Sembra che ci sia sofferenza e, in bilancio di previsione, è necessario rivedere il problema, senza cercare una soluzione temporanea; finora l’Unione ha tamponato con le proprie risorse, e apprezzo i salti mortali fatti, ma vorrei capire se per l’ammanco di 800. 000 euro si è trattato di un incidente di percorso o se si tratta di un problema più serio e da risolvere diversamente».
«Borelli mi rimprovera sempre di non essere tenuto al corrente ma se mi avesse chiesto avrei risposto senza problemi — ha spiegato Giuntini — Si tratta di una tempesta in un bicchiere d’acqua, non si tratta di un debito ma piuttosto di fatture da pagare». Giuntini ha poi spiegato la motivazione dell’ammanco degli 800.000 euro: «Massa Marittima, come la maggior parte dei Comuni che non sono baciati dalla fortuna di avere la geotermia, è ricorsa ad un metodo solidaristico grazie all’Unione ma quest’ultima non ha assolutamente dovuto ricorrere ad anticipazioni di cassa; il Comune di Massa non ha pagato subito quello che doveva perché se lo avesse fatto invece di pagare soltanto gli interessi passivi per le anticipazioni avrebbe dovuto pagare molto di più; mentre quei soldi all’Unione non sarebbero serviti subito».
Un dibattito che ha avuto dei momenti piuttosto accesi e che ha portato il presidente Verruzzi a delle conclusioni forti: «Per me che sono un autonomista convinto non è facile essere presidente di questo ente, ho dovuto fare una metamorfosi importante; lo scorso anno è stato difficile ma oggi il problema è legato ad una bagarre politica; negli ultimi 8 mesi ho risposto a tantissime lettere del consigliere Galeotti di Massa Comune e ho cercato di impegnarmi per non portare qui la discussione, cosa che non è stata fatta oggi; ma a Monterotondo Marittimo e Montieri delle politica interna di Massa Marittima non interessa, e il consiglio che mi sento di dare è quello di lavare i panni sporchi a casa propria».
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