Sicurezza
un arresto dei carabinieri
Tre chili di hashish nascosti nel sottoscala
di Elisabetta Giorgi
GROSSETO. Il blitz è scattato la sera verso le 19, quando in un casolare abbandonato è spuntato un ampio quantitativo di droga incartata che si presume destinato a tener vivo il mercato di...
2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Il blitz è scattato la sera verso le 19, quando in un casolare abbandonato è spuntato un ampio quantitativo di droga incartata che si presume destinato a tener vivo il mercato di stupefacenti in centro.
Trenta panetti di hashish di buona qualità contenuti in tre pacchi da 10 panetti l’uno, all’interno di quattro strati di cellophane in grado di neutralizzare il fiuto dei cani antidroga. In tutto 3 chili e 200 grammi per un valore sul mercato di 32mila euro. A scoprire il tutto i carabinieri del Norm di Grosseto insieme alla stazione di Batignano, durante una serie di controlli con militari in divisa e in borghese nel centro storico e che hanno dato ottimi frutti. Erano le 15 circa di martedì quando i carabinieri hanno avvistato un fitto via vai di uomini d’origine nordafricana che gravitavano in zona Ximenes e Mura; un formicolio focalizzato nel parchetto davanti a Porta Corsica e che aveva come punto di riferimento un cittadino di 52 anni, Moussaid Abdel Moulà, senza lavoro, irregolare in territorio italiano, gravato da un foglio di Via della Questura cui non ha dato seguito e con vari precedenti penali e di polizia. Una fisionomia nota in centro, quella di Moussaid spesso visto girare con la bici intorno alle Mura o stazionare nella zona di Porta Corsica. A pomeriggio inoltrato l’uomo si è allontanato dal parco e ha preso a piedi la direzione dell’Aurelia sud. I militari l’hanno seguito nel percorso che ha condotto dritti a un casolare abbandonato nella zona dei Crespi, alle porte della città in zona sud. Un complesso in costruzione disabitato nel quale Moulà è entrato da solo. I militari si sono appostati e chiamando in supporto altri colleghi hanno circondato l’edificio. Alle 19 è scattato il blitz. I carabinieri hanno fatto irruzione nello stabile dove l’uomo si era ricavato un alloggio di fortuna tutto per sé, con tanto di serratura alla porta e qualche arredo di fortuna incluso un materasso. All’arrivo dei carabinieri, l’uomo aveva appena tirato fuori la droga da un vano del sottoscala che porta alla mansarda; inevitabile supporre che fosse andato a prenderne una parte per poi tornare fuori a spartirla. Tre confezioni da 10 panetti l’una di hashish: più d’un chilo a confezione per un totale di 3 chili e 200 grammi di hashish: roba di buona qualità, dall’aspetto di mattonelle scure e al tatto tendenzialmente collose, accuratamente incartate in più strati di cellophane e plastica.
Abdel Moulà - per il quale è scattato l’arresto per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio – è stato portato nella casa circondariale di via Saffi dov’è in attesa di convalida. Interrogatorio previsto oggi in carcere davanti al giudice Sergio Compagnucci.
Trenta panetti di hashish di buona qualità contenuti in tre pacchi da 10 panetti l’uno, all’interno di quattro strati di cellophane in grado di neutralizzare il fiuto dei cani antidroga. In tutto 3 chili e 200 grammi per un valore sul mercato di 32mila euro. A scoprire il tutto i carabinieri del Norm di Grosseto insieme alla stazione di Batignano, durante una serie di controlli con militari in divisa e in borghese nel centro storico e che hanno dato ottimi frutti. Erano le 15 circa di martedì quando i carabinieri hanno avvistato un fitto via vai di uomini d’origine nordafricana che gravitavano in zona Ximenes e Mura; un formicolio focalizzato nel parchetto davanti a Porta Corsica e che aveva come punto di riferimento un cittadino di 52 anni, Moussaid Abdel Moulà, senza lavoro, irregolare in territorio italiano, gravato da un foglio di Via della Questura cui non ha dato seguito e con vari precedenti penali e di polizia. Una fisionomia nota in centro, quella di Moussaid spesso visto girare con la bici intorno alle Mura o stazionare nella zona di Porta Corsica. A pomeriggio inoltrato l’uomo si è allontanato dal parco e ha preso a piedi la direzione dell’Aurelia sud. I militari l’hanno seguito nel percorso che ha condotto dritti a un casolare abbandonato nella zona dei Crespi, alle porte della città in zona sud. Un complesso in costruzione disabitato nel quale Moulà è entrato da solo. I militari si sono appostati e chiamando in supporto altri colleghi hanno circondato l’edificio. Alle 19 è scattato il blitz. I carabinieri hanno fatto irruzione nello stabile dove l’uomo si era ricavato un alloggio di fortuna tutto per sé, con tanto di serratura alla porta e qualche arredo di fortuna incluso un materasso. All’arrivo dei carabinieri, l’uomo aveva appena tirato fuori la droga da un vano del sottoscala che porta alla mansarda; inevitabile supporre che fosse andato a prenderne una parte per poi tornare fuori a spartirla. Tre confezioni da 10 panetti l’una di hashish: più d’un chilo a confezione per un totale di 3 chili e 200 grammi di hashish: roba di buona qualità, dall’aspetto di mattonelle scure e al tatto tendenzialmente collose, accuratamente incartate in più strati di cellophane e plastica.
Abdel Moulà - per il quale è scattato l’arresto per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio – è stato portato nella casa circondariale di via Saffi dov’è in attesa di convalida. Interrogatorio previsto oggi in carcere davanti al giudice Sergio Compagnucci.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
