Il Tirreno

Grosseto

Invalido e semiparalizzato minaccia col coltello moglie e figlio

di Pierluigi Sposato
Il carcere di Grosseto
◗
Il carcere di Grosseto

È finito in carcere e poi in una struttura per anziani: ha problemi a camminare, ma avrebbe lanciato anche bastoni e vasi

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Sarà anche invalido, sarà anche semiparalizzato e con capacità mentali parzialmente compromesse, sarà anche costretto a spostarsi sulla sedia a rotelle, ma la sua forza è ancora intatta. E quando si infuria scaglia qualsiasi oggetto che gli capiti a tiro: il bastone sul quale si appoggia, un vaso di fiori, un tondino di ferro. E sarebbe arrivato anche a minacciare moglie e figlio con un coltello.

[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.15159468:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/il-corteo-contro-la-violenza-sulle-donne/77574/79099]]

Non si potevano che aprire le porte del carcere per questo grossetano di 54 anni, già conosciuto agli uffici giudiziari, raggiunto da un’ordinanza di custodia per maltrattamenti in famiglia. Ma il giudice delle indagini preliminari Marco Mezzaluna ha poi sostituito il carcere da lui stesso stabilito con il divieto di accesso e dimora nel Comune di Grosseto, nonostante il parere contrario del pm (che avrebbe preferito i domiciliari), in considerazione del fatto che un istituto per anziani ha manifestato la disponibilità ad accogliere l’indagato: in questa struttura potrà anche essere in qualche modo assistito, visto che ha problemi di deambulazione.

[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.15104131:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2017/03/28/news/minaccia-la-moglie-con-il-coltello-il-figlio-tredicenne-lo-fa-arrestare-1.15104131]]

I fatti per i quali era finito in cella risalgono a sabato mattina, quando una volante della polizia di stato era intervenuta in città per una lite in famiglia. Il figlio (solo di lei), maggiorenne, aveva spiegato che l’uomo l’aveva minacciato di morte con un coltello da cucina, da lui abitualmente custodito nel cassetto del comodino della camera da letto. La donna confermava la versione e aggiungeva alcuni particolari da lei visti al rientro a casa: ad esempio che al culmine della lite il figlio si era dovuto rifugiare in camera alla vista del coltello.

Agli agenti aveva spiegato che il marito da tempo era particolarmente violento: prima a parole, poi anche brandendo coltelli. Una volta anche stringendo un guinzaglio al collo del giovane. Atti violeni anche nei confronti della figlia di lui, minorenne. La moglie quel sabato era talmente impaurita che aveva chiesto di essere messa in una struttura protetta.

[[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:cronaca:1.15019301:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pisa/cronaca/2017/03/12/news/botte-e-minacce-all-ex-moglie-ti-ammazzo-1.15019301]]

L’uomo aveva dato poche spiegazioni sul motivo del litigio col figlio 28enne: «Lui guarda troppo la tv». Poi aveva consegnato il coltello e gli agenti erano andati in Questura con il figlio che voleva sporgere denuncia. In quei momenti, l’uomo avrebbe preso un altro grosso coltello, in cucina, e lo avrebbe nascosto sotto il cuscino della sedia a rotelle: la moglie aveva visto tutto e lo aveva detto ai poliziotti, che erano di nuovo intervenuti e gli avevano sequestrato anche questa seconda arma.

Una volta in Questura, da casa era arrivata una telefonata, secondo la quale l’uomo aveva spaccato il televisore. Tornati in quella casa, gli agenti avevano scoperto che l’apparecchio non era stato danneggiato ma solo protetto con un codice inserito dall’uomo. La Procura aveva chiesto il carcere martedì e la misura era stata disposta subito. Ieri, su richiesta del difensore Stelio Pugi, il gip ha variato la misura.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa