Il Tirreno

Grosseto

CIPRESSINO ACCELERARE I TEMPI

di ALBERTO COPPI* e LORENZO MASCAGNI**

Chi ha a cuore lo sviluppo del nostro territorio sa bene quanto esso sia legato alla questione della viabilità. In questi mesi si è riaccesa la discussione sul corridoio tirrenico per la volontà di...

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Chi ha a cuore lo sviluppo del nostro territorio sa bene quanto esso sia legato alla questione della viabilità. In questi mesi si è riaccesa la discussione sul corridoio tirrenico per la volontà di Governo e Regione di completare il tratto autostradale mancante. Significativi passi avanti sono stati compiuti inoltre nella direzione del completamento della due mari.
Tali risultati non devono però far dimenticare altre questioni di importanza parimenti strategica. Ci riferiamo in particolare alla strada provinciale del Cipressino, che collega il capoluogo all’area amiatina e che risulta ormai del tutto inadeguata all’importante traffico veicolare che la interessa. La cronaca ce lo ricorda spesso anche a causa dei gravi incidenti che purtroppo si verificano sempre più spesso.
L’intera comunità amiatina ritiene fondamentale per la tenuta e lo sviluppo economico del suo territorio l’ammodernamento del Cipressino. È per questo che da oltre un decennio tutte le istituzioni amiatine sottolineano l’importanza strategica di questa infrastruttura non solo per la popolazione locale, ma per tutta la parte meridionale della regione. Occorre infatti considerare che il sistema economico amiatino, grazie alle realtà artigianali, industriali e agroindustriali, rappresenta una delle principali realtà economiche della Toscana del sud, e la strada del Cipressino è pertanto utilizzata per raggiungere i propri luoghi di lavoro e studio quotidianamente in ambo i sensi. La strada è inoltre abbondantemente percorsa da migliaia di turisti in tutte le stagioni e su tutto il territorio, oltre ad essere di collegamento fra la Maremma e importanti arterie come la Cassia e l’Autostrada del Sole.
Stride che, tranne due interventi degli anni ‘80, il tracciato e la dimensione delle carreggiate siano ferme a molti decenni ancora precedenti.
Dopo anni di promesse elettorali, dopo l’elaborazione del progetto preliminare complessivo prodotto nel 2010 dalla Provincia di Grosseto, dopo una prima bozza di accordo fra i Comuni interessati e la Regione, ci attendiamo che si dia una stretta importante sui tempi per portare a bando almeno un paio di lotti entro l’anno in corso. Occorre che la Regione non consideri l’ammodernamento di questa strada come un’opera dedicata a raggiungere una zona remota della Toscana, ma venga invece inteso come necessaria e irrinunciabile opera infrastrutturale per la tenuta e lo sviluppo economico dell’intera Toscana del sud
Per raggiungere tali obiettivi è importante che sul tema si concentri l’attenzione e l’impegno anche delle istituzioni del capoluogo e in particolare del Presidente della Provincia Antonfrancesco Vivarelli Colonna al quale chiediamo sostegno nella battaglia che sta già conducendo in Regione il capogruppo del Pd Leonardo Marras. La compattezza di tutto il territorio diventa a questo punto elemento imprescindibile per raggiungere i risultati auspicati.
*Consigliere Unione Amiata
e coordinatore Pd Amiata,
**Capogruppo Pd
Comune di Grosseto

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