Il Tirreno

Grosseto

Alle elementari la filosofia conquista i bimbi 

di Sara Landi
Alle elementari la filosofia conquista i bimbi 

Isgrec, comprensivo di via Sicilia e Università di Pisa per un progetto che ha entusiasmato i piccoli alunni

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GROSSETO. «Certo che ce lo poteva dire subito che fare filosofia vuol dire ragionare». Così un alunno della scuola primaria di via Sicilia ha manifestato in modo del tutto spontaneo ed entusiastico il suo apprezzamento per gli incontri in classe con il filosofo Luca Mori. Portare la filosofia in classe tra i bambini è l’obiettivo di un progetto innovativo che vede lavorare insieme fianco a fianco l’Istituto comprensivo 3 di Grosseto, l’Isgrec e l’Università di Pisa. Ieri, al termine del secondo incontro del filosofo Mori con le due classi interessate (una quarta e una quinta della primaria di via Sicilia, a cui presto si aggiungerà una terza delle medie Ungaretti) i promotori del progetto hanno presentato l’originalità di questo percorso e i risultati che già le insegnanti possono toccare con mano, dopo due soli incontri.
Presenti la dirigente scolastica Maria Luisa Armillei, Luciana Rocchi e Elena Vellati per l’Isgrec, Mori, la docente referente del progetto per la scuola Morena Duchini e le insegnanti Serena Salvestroni e Monica Mazzilli.
«Siamo abituati a pensare alla filosofia come disciplina della scuola superiore — dice Maria Luisa Armillei — invece non è così. Con questo progetto innovativo alfabetizziamo i bambini ai grandi temi della filosofia, li abituiamo a confrontarsi, a ragionare, ad allenare il loro spirito critico. È un investimento sul capitale umano che la scuola custodisce: gli alunni sono le energie rinnovabili del futuro».
Tutto è partito dall’Isgrec che in collaborazione con il filosofo Maurizio Iacono dell’ateneo pisano ha proposto un corso di formazione rivolto agli insegnanti della scuola dell’obbligo dal titolo “Filosofia come educazione alla cittadinanza”. Tra coloro che hanno partecipato molte erano docenti del Comprensivo 3 e hanno portato a scuola un buon feedback di quanto appreso. Così è nata l’idea di sperimentare in alcune classi dell’istituto la filosofia con i bambini e per i bambini. Il docente è Luca Mori: collaboratore della cattedra di Iacono a Pisa, Mori si occupa di formazione e di progetti con le scuole. Il suo ultimo libro si intitola “Utopie di bambini. Il mondo rifatto dall’infanzia” ed è frutto di questa esperienza nelle scuole italiane. E proprio lui spiega come funziona un incontro-tipo con i bambini. «Il punto di partenza è sempre un enigma o un problema per il quale chiedo l’aiuto della classe — dice Mori — Da lì ognuno è libero di esprimere la propria opinione e nel lavoro insieme ci imbattiamo in concetti filosofici come verità, conflitto e giustizia». Sono incontri interattivi e stimolanti, dove anche i più timidi sono invogliati a dire la propria, come sottolineano le stesse insegnanti. C’è di più: i bambini sono molto rispettosi dei turni di parola e il confronto avviene in modo ordinato. Al termine gli alunni raccontano ciò che hanno vissuto con temi e disegni dai quali le docenti hanno la percezione di quanto il progetto dopo due soli incontri stia effettivamente funzionando. «Sono commossa — dice Luciana Rocchi — nell’assistere agli incontri e vedere la vivacità di dialogo dei bambini. Siamo grati alla scuola e a Mori per questo percorso».

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