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Grosseto

Specialisti del sistema nervoso sono a convegno per tre giorni

GROSSETO. Trecento specialisti nello studio del sistema nervoso saranno a congresso da domani all’8 aprile a Grosseto. Neurologi, neuroradiologi e neurochirurghi si confronteranno sul tema “Dalla...

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GROSSETO. Trecento specialisti nello studio del sistema nervoso saranno a congresso da domani all’8 aprile a Grosseto. Neurologi, neuroradiologi e neurochirurghi si confronteranno sul tema “Dalla epidemiologia ai percorsi interdisciplinari”. Un percorso duplice, sia scientifico, sia sull’organizzazione del sistema sanitario assistenziale nello specifico settore.
In Toscana, oltre 150. 000 persone soffrono di una o più malattie neurologiche croniche e degenerative. Per alcune, si stima un incremento nell’arco di otto anni, 12. 000 casi per le demenze e 1. 500 per la malattia di Parkinson — afferma Roberto Marconi, direttore della Uoc di Neurologia di Grosseto e presidente del congresso. Ogni anno, inoltre, i nuovi casi di ictus registrati sono circa diecimila, di cui l’80% di natura ischemica ed il 20% per una causa emorragica. I costi diretti sono stimati in circa 280 milioni di euro per anno.
I dati, commenta Pasquale Palumbo, direttore Uoc Neurologia di Prato e coordinatore del comitato scientifico — collocano le neurologie toscane ai vertici nazionali, con una mortalità molto bassa nei 30 giorni successivi all’insorgenza di un ictus. Ciò indica che bisogna investire sulle maggiori competenze.
Il programma prevede un coinvolgimento dei professionisti e ricercatori più giovani, ma anche un’apertura ad altre discipline scientifiche, per confronti e discussioni comuni ed affrontare in modalità interdisciplinare patologie complesse che richiedono sempre più competenze, afferma Renato Galli, coordinatore regionale Sno, direttore Area omogenea patologie cerebro e cardio vascolari Asl Toscana Nord.
In tema di sclerosi multipla, la malattia che determina più frequentemente invalidità nei giovani adulti, attraverso trattamenti molto efficaci, oggi può essere prevenuta ed i casi in cui ciò avviene potrebbero essere ormai la maggioranza. Ma la diagnosi e le cure devono essere precoci e accessibili a tutti. «Per raggiungere l’obiettivo, il Servizio sanitario regionale si è dotato di un modello articolato in tre reti assistenziali di Area Vasta, con nodi paritari dislocati nei centri specialistici ospedalieri, dichiara Luca Massacesi — coordinatore regionale, Ordinario di Neurologia, Università di Firenze — e pone le basi organizzative per una collaborazione tra le Aziende ospedaliero-universitarie toscane ed i Centri ospedalieri delle rispettive Asl». «La ricchezza degli argomenti — conclude Marconi — unitamente al favore incontrato dalle società scientifiche e professionali aderenti all’iniziativa, testimoniano la vitalità di professionisti che, nel solco di una comune tradizione culturale, da sempre al servizio pubblico, pronti e maturi» . (gub)

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