Il Tirreno

Grosseto

Guarda la partita e s’accascia: studente lascia il campo e lo salva con il defibrillatore

Elisabetta Giorgi
La sede del Liceo scientifico Marconi di Grosseto (foto Agenzia Bf)
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La sede del Liceo scientifico Marconi di Grosseto (foto Agenzia Bf)

Un 53enne ha un malore durante una partita di volley nella palestra di una scuola. Un giovane lascia il campo e corre col defibrillatore. "L’avevo imparato in classe"

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GROSSETO. Guardava una partita di pallavolo quando è stato colto da un malore e si è accasciato a terra: a soccorrere un 53enne grossetano con un massaggio cardiaco e un defibrillatore – nella palestra di una scuola - è stato uno studente che ha abbandonato il campo di gioco dove gareggiava, ha raggiunto gli spalti e con l’allenatore è intervenuto con un massaggio cardiaco e un defibrillatore.

Nozioni di primo soccorso imparate a scuola due anni fa, durante una lezione con i medici del 118. «Non le avevo dimenticate», ci racconta lui, ancora scombussolato ma speranzoso che il suo gesto possa aver contribuito ad aiutare il paziente. L’uomo che ha accusato il malore è stato ricoverato in ospedale in condizioni gravi.

Erano le 19,30 di lunedì quando si gareggiava una partita di pallavolo nella palestra del liceo Scientifico alla Cittadella dello studente, genitori contro figli. Ad assistere c’era anche lui, il grossetano che a un certo punto – racconta Mario Mari, 20 anni, studente all’istituto Alberghiero, impegnato sul campo di gioco e poi corso in aiuto – «si è accasciato al suolo e ha perso i sensi. Per un momento abbiamo creduto che fosse scivolato ma non era così».

La partita si è interrotta e in palestra è cresciuta la preoccupazione quando si è visto che l’uomo non rispondeva alle sollecitazioni. Lo studente, insieme a un allenatore, dopo un consulto e memore delle nozioni imparate in classe, è passato in azione. «Gli abbiamo praticato – racconta - un massaggio cardiaco per liberare le vie respiratorie e aiutarlo a riprendersi; intanto partiva la chiamata al 118. Subito dopo siamo intervenuti con un defibrillatore portatile». In palestra i giovani sportivi hanno assistito alla scena sotto choc e molti di loro hanno preferito uscire perché troppo turbati, mentre le manovre di primo soccorso venivano portate a termine. Intanto il signore ha cominciato a riprendersi pian piano.

All’arrivo dei sanitari era cosciente: è stato portato al Misericordia e ricoverato in gravi condizioni. «Avevo fatto un corso 2015-2016 a scuola - conclude il suo racconto Mario Mari - Gli operatori del 118 ci dettero lezioni di primo soccorso e su come comportarsi in caso di traumi: ricordo anche lezioni pratiche con un fantoccio, esperienza utilissima che in alcuni casi potrebbe riuscire a salvare la vita di una persona».

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