La manifestazione
Comune e ministero Si tratta su molti “gioielli”
di Gabriele Baldanzi
La Difesa pronta a cedere Ex Ansaldo, porzione del Baccarini, sede Cri e poligono e ad acquistare la Caserma carabinieri di Marina: obiettivo valorizzare
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GROSSETO . Oltre ai fari del Giglio e a quello delle Formiche, adesso l’Agenzia del Demanio ha avviato l’iter cosiddetto di “rigenerazione e riuso” di altri cinque asset immobiliari nel territorio comunale di Grosseto: fabbricati e aree inserite nel patrimonio pubblico nazionale, che al momento sono inutilizzate o comunque necessitano di una rivalorizzazione.
La nuova sezione della piattaforma digitale dell’Agenzia del Demanio presenta ben 323 progetti finalizzati ad aumentare il valore economico, sociale e culturale di 410 immobili pubblici, innescando processi di sviluppo nei territori interessati. Una trentina di questi si trovano in Toscana: 8 in provincia di Grosseto.
Si tratta di un percorso iniziato oltre due anni fa. Protagonisti il Comune di Grosseto, il Ministero della Difesa e, appunto, l’Agenzia del Demanio. L’obiettivo era ed è quello di dare nuove funzioni e valore ad aree di proprietà statale, militari in particolare, che si trovano sul territorio e che i militari non ritengono più necessarie alle proprie finalità istituzionali. Nel giugno del 2016 fu firmato un protocollo di intesa tra l’amministrazione comunale di Grosseto e le amministrazioni statali, finalizzato proprio a recuperare, valorizzare e razionalizzare cinque aree.
I depositi ex Ansaldo. Prima di tutto una porzione di circa 20 ettari della caserma Barbetti, meglio conosciuta dai grossetani come “deposito artiglieria”, la struttura militare che si trova in via Senese, subito prima dell’ospedale. Nella scheda dell’Agenzia del Demanio è indicata come area ex Ansaldo, capannoni e terreni, un deposito di materiale bellico che potrebbe essere ripensato, peraltro in una zona urbanisticamente appetibile.
Qui si era pensato in passato di realizzarvi case, uffici, negozi, servizi pubblici e privati. E in effetti è un posto che può accogliere comodamente qualsivoglia destinazione d’uso, ovviamente nelle logiche e nelle regole della pianificazione urbanistica.
Un pezzetto della base Baccarini. Il secondo bene preso in considerazione è una porzione di circa 6 ettari dell’area logistica dell’Aeronautica militare a Marina di Grosseto (lato destro della strada che porta a Castiglione della Pescaia). Anche quest’area non è più considerata necessaria ai fini della difesa del Paese. Per cambiarne la destinazione ci vorrà un’apposita variante urbanistica ma intanto il Ministero della Difesa, che ne è proprietario, vuole valutarne l’appetibilità. All’interno ci sono anche impianti sportivi e spazi un tempo dedicati alla logistica.
Il palazzo della Cri di via Mazzini. Nei fascicoli dell’Agenzia lo chiamano il Compendio Vivarelli. In realtà i grossetani lo conoscono come il palazzo-sede della Croce Rossa Italiana. Si trova a metà di via Mazzini e all’oggi è solo parzialmente utilizzato dall’esercito. Anch’esso potrebbe entrare in futuro nella disponibilità del Comune di Grosseto.
Il poligono di via Giulio Cesare. L’area di tiro dietro la Conad di via del Tiro a Segno è l’altro volume che lo Stato intende valorizzare e che interessa al Comune di Grosseto.
La caserma dei carabinieri di Marina. È un immobile che si trova in via IV Novembre, nella frazione, e potrebbe fare il percorso inverso. Interessa allo Stato che potrebbe riceverlo in permuta, in cambio di altri beni. Oggi da Roma, per quella palazzina, viene pagato un sostanzioso affitto al Comune.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La nuova sezione della piattaforma digitale dell’Agenzia del Demanio presenta ben 323 progetti finalizzati ad aumentare il valore economico, sociale e culturale di 410 immobili pubblici, innescando processi di sviluppo nei territori interessati. Una trentina di questi si trovano in Toscana: 8 in provincia di Grosseto.
Si tratta di un percorso iniziato oltre due anni fa. Protagonisti il Comune di Grosseto, il Ministero della Difesa e, appunto, l’Agenzia del Demanio. L’obiettivo era ed è quello di dare nuove funzioni e valore ad aree di proprietà statale, militari in particolare, che si trovano sul territorio e che i militari non ritengono più necessarie alle proprie finalità istituzionali. Nel giugno del 2016 fu firmato un protocollo di intesa tra l’amministrazione comunale di Grosseto e le amministrazioni statali, finalizzato proprio a recuperare, valorizzare e razionalizzare cinque aree.
I depositi ex Ansaldo. Prima di tutto una porzione di circa 20 ettari della caserma Barbetti, meglio conosciuta dai grossetani come “deposito artiglieria”, la struttura militare che si trova in via Senese, subito prima dell’ospedale. Nella scheda dell’Agenzia del Demanio è indicata come area ex Ansaldo, capannoni e terreni, un deposito di materiale bellico che potrebbe essere ripensato, peraltro in una zona urbanisticamente appetibile.
Qui si era pensato in passato di realizzarvi case, uffici, negozi, servizi pubblici e privati. E in effetti è un posto che può accogliere comodamente qualsivoglia destinazione d’uso, ovviamente nelle logiche e nelle regole della pianificazione urbanistica.
Un pezzetto della base Baccarini. Il secondo bene preso in considerazione è una porzione di circa 6 ettari dell’area logistica dell’Aeronautica militare a Marina di Grosseto (lato destro della strada che porta a Castiglione della Pescaia). Anche quest’area non è più considerata necessaria ai fini della difesa del Paese. Per cambiarne la destinazione ci vorrà un’apposita variante urbanistica ma intanto il Ministero della Difesa, che ne è proprietario, vuole valutarne l’appetibilità. All’interno ci sono anche impianti sportivi e spazi un tempo dedicati alla logistica.
Il palazzo della Cri di via Mazzini. Nei fascicoli dell’Agenzia lo chiamano il Compendio Vivarelli. In realtà i grossetani lo conoscono come il palazzo-sede della Croce Rossa Italiana. Si trova a metà di via Mazzini e all’oggi è solo parzialmente utilizzato dall’esercito. Anch’esso potrebbe entrare in futuro nella disponibilità del Comune di Grosseto.
Il poligono di via Giulio Cesare. L’area di tiro dietro la Conad di via del Tiro a Segno è l’altro volume che lo Stato intende valorizzare e che interessa al Comune di Grosseto.
La caserma dei carabinieri di Marina. È un immobile che si trova in via IV Novembre, nella frazione, e potrebbe fare il percorso inverso. Interessa allo Stato che potrebbe riceverlo in permuta, in cambio di altri beni. Oggi da Roma, per quella palazzina, viene pagato un sostanzioso affitto al Comune.
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