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Grosseto

Delitto di Potassa, Antonino Bilella uccise Francesca Benetti: confermato l'ergastolo

Antonino Bilella durante il processo di primo grado (foto Bf)
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Antonino Bilella durante il processo di primo grado (foto Bf)

L'appello non cambia il verdetto della corte d'assise. Prima della sentenza l'imputato aveva giurato di nuovo la sua innocenza. La famiglia esprime soddisfazione ma anche un doloroso senso di incompiutezza. "Ci dica dove ha nascosto il corpo"

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FIRENZE. La Corte di assise di appello di Firenze ha confermato l'ergastolo per Antonino Bilella, 71 anni, riconosciuto colpevole dell'omicidio di Francesca Benetti, proprietaria di Villa Adua a Potassa di Gavorrano, dove l'agricoltore lavorava. La donna era scomparsa il 4 novembre 2013 e il suo corpo non è mai stato trovato.

La corte ha condannato Bilella anche al pagamento delle spese processuali e del risarcimento alle parti civili. Le motivazioni fra 90 giorni. Il sostituto pg Giancarlo Ferrucci, oltre a chiedere la conferma dell'ergastolo, ha chiesto anche che Bilella rendesse una confessione per l'omicidio di Francesca Benetti e per la sparizione del cadavere della donna. Oggi, dopo l'arringa del difensore, avvocato Gian Domenico Caiazza di Roma, lo stesso Bilella ha fatto una lunga dichiarazione in aula in cui, oltre a puntualizzare vari punti, ha anche replicato al pg di "non aver niente da confessare". "Lei procuratore generale mi dice 'confessi' - ha anche detto in aula Bilella, ascoltato dai giudici e dalla giuria popolare e accompagnato da agenti penitenziari fuori dalla cella degli imputati -. Ma io non ho niente da confessare perché sono innocente". Nel pomeriggio alla lettura della sentenza è stato in silenzio.

Il suo difensore, avvocato Caiazza, dopo la lettura ha commentato: "Leggeremo le motivazioni per capire come i giudici di Firenze hanno superato alcune obiezioni mosse alla ricostruzione dell'accusa contro il mio assistito, già evidenziate dai miei colleghi difensori di primo grado". In particolare, ha sottolineato ancora, "la circostanza della telefonata tracciata da una cella telefonica, fatto che pone Bilella in un luogo del tutto diverso da dove lo colloca l'accusa per attribuirgli la responsabilità. La telefonata e la sua collocazione sono decisive per la definizione delle responsabilità del mio assistito". La difesa si riserva di presentare ricorso in Cassazione appena lette le motivazioni.

"Ora che anche la corte di assise di appello ha confermato la condanna all'ergastolo, vorremmo che Antonino Bilella avesse un momento di resipiscenza e dica dov'à il corpo di nostra madre Francesca Benetti". Così l'avvocato Alessandro Risaliti, parte civile, riporta un appello dei figli di Francesca dopo la lettura della sentenza. "I figli si sono commossi - aggiunge il legale - ascoltando la lettura della condanna. Ma il sapere che Bilella è l'assassino è solo una minima consolazione per la morte e la scomparsa della madre di cui non è mai stato trovato il corpo".

L'avvocato Agron Xhanaj, legale di parte civile per il fratello di Francesca Benetti, Alessandro Benetti ha commentato che "Antonino Bilella nemmeno oggi ha deciso di dire la verità lasciando l'amaro in bocca ai parenti che speravano fino all'ultimo di conoscere dove è stato nascosto il corpo di Francesca Benetti". "Bilella ha continuato a dire bugie - ha proseguito Xhanaj, anche in riferimento alla dichiarazione in aula dell'agricoltore - ha riferito di essere stato graffiato da una cassa di legno e non più da galline. Ha attaccato i suoi precedenti difensori, il procuratore generale di Firenze, i pubblici ministeri di Grosseto, avvocati e consulenti". "La famiglia - ha concluso il legale - è soddisfatta dell'esito del processo ma vive questa situazione con un senso di incompiuto come lo ha vissuto fino all'ultimo la madre di Francesca Benetti, che morì con il dolore di non poter salutare sua figlia".

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