Lutto
Sbaglia manovra, piomba sui tavoli del bar
Una grossetana ingrana la prima anziché la retromarcia e travolge la pedana. Salvi per miracolo due ragazzi seduti
GROSSETO. Voleva ingranare la retromarcia ma ha messo la prima, travolgendo il salottino con tavoli e sedie all’aperto del centralissimo bar Bristol - davanti al tribunale - e schiacciando parte degli arredi. Sono salvi per miracolo due ragazzini, uno dei quali minorenne, che erano seduti a prendere il caffè e sono riusciti a evitare l’impatto rifugiandosi in fretta e furia dentro al locale. Il titolare infatti, e per puro caso, aveva appena aperto la porta a vetri dietro di loro; un gesto del tutto fortuito e che si è poi rivelato provvidenziale, scongiurando conseguenze potenzialmente drammatiche.
È successo intorno alle 15,45 di ieri. Atmosfera tranquilla, fuori dal bar che sorge davanti al tribunale, sull’altro lato della strada. Poi ecco l’imprevisto dietro l’angolo. Una signora che aveva parcheggiato di fronte al Bristol nei posti auto a lisca di pesce ha raggiunto la sua vecchia Opel corsa per andarsene (non era una cliente del bar): ha messo in moto ma a quel punto, anziché fare marcia indietro è andata in avanti. Lo raccontano i titolari del bar, accanto ai testimoni che si sono trovati davanti alla scena, esterrefatti. «Ha messo la marcia e si è girata con la testa indietro - racconta qualcuno - poi la macchina le è partita via». Nella direzione opposta per l’appunto: cioè in avanti.
La vettura è prima saltata sopra il marciapiede e poi in un istante - agilissima - ha raggiunto e scavalcato il gradino della pedana scura che ospita gli arredi del bar, tavolini e sedie di vimini. C'erano una decina di persone lì di fronte, sedute al bar a consumare, e che si sono ritrovate nel bel mezzo della scena; anche due ragazzi giovani (uno sotto i 18 anni) sorseggiavano la loro tazzina di caffè e chiacchieravano. La macchina ha schiacciato in un lampo quel che trovava, gli pneumatici hanno annientato parte degli arredi: un tavolo con le quattro gambe si è ritrovato pressato. Qualche seggiola disintegrata.
Dentro al locale, uno dei titolari David Pasquinelli era al bancone a servire i clienti quando si è visto arrivare la macchina verso l’interno (ma fortunatamente si è fermata prima). Senza neppure immaginarlo, aveva appena compiuto un miracoloso e preventivo salvataggio, come racconta suo fratello Paolo Pasquinelli, contitolare, che al momento dell’incidente era fuori servizio. «Grazie al cielo David - dice Paolo - aveva appena aperto questa porta a vetro (ce la indica, ndr), così i due ragazzi sono riusciti a entrare dentro al locale sobbalzati dalla macchina. Sono praticamente rimbalzati dentro riuscendo a trovare una via di fuga, altrimenti sarebbero rimasti schiacciati dalla macchina senza possibilità di salvezza. Guardate questo tavolo com’è ridotto. Per fortuna è andato tutto bene, sarebbe stata una tragica fatalità che nessuno di noi si sarebbe mai augurato. È andata bene».
Sul posto è intervenuta subito una pattuglia della polizia municipale che ha compiuto i rilievi raccogliendo le testimonianze dei titolari, dei testimoni e naturalmente della signora che guidava la macchina. E che a sua volta è comprensibilmente rimasta scombussolata per l’accaduto. «Sto bene - ci ha risposto - Io non ho avuto nessuna ripercussione. Non so come sia successo, ho messo in moto: evidentemente e distrattamente devo avere ingranato la marcia in avanti. Poi la macchina mi è partita via, ha saltato questo marciapiede e poi la pedana». L’auto è pure vecchia, è stata persino e inaspettatamente agile, dice. Cosa dire? «È andata bene - conclude anche lei - La cosa più importante è che il vetro era stato aperto e che i ragazzi si sono rifugiati dentro sani e salvi. Questo mi ha veramente rinfrancata». I due giovani si sono fatti venire a prendere dalle mamme e sono andati al Pronto soccorso per un controllo.
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