Il Tirreno

Grosseto

roccalbegna

«Niente idee e niente dibattito»

«Niente idee e niente dibattito»

Mariotti (opposizione) attacca l’amministrazione Galli

2 MINUTI DI LETTURA





ROCCALBEGNA. Davide Mariotti, capogruppo di Ricostruire in Comune a Roccalbegna, attacca il governo rocchigiano sulla programmazione comunale, pur individuando nel piano triennale delle opere pubbliche un leggero miglioramento nella ricerca di fondi.

Mariotti e i suoi, sottolineano «una carenza di idee e di progettualità a lungo termine» da parte dell’amministrazione Galli. «Un esempio su tutti – dice Mariotti – è il piano degli investimenti nel settore sociale, con gravi disattenzioni dimostrate dalla mancata apertura dell’asilo nido di Santa Caterina. Non si sostiene inoltre la promozione dei prodotti locali, non si incentiva il turismo, magari ristrutturando l’obsoleto sito internet del Comune. Le aziende sono ancora una volta sole nel difficile mantenimento della pastorizia locale e del suo conseguente indotto. Tutto quello che il sindaco e la giunta sono riusciti a fare fino ad ora si riduce a meri proclami e grandi promesse».

Mariotti, poi, sottolinea il fatto di non poter dire la propria opinione e il non coinvolgimento in nessuna iniziativa comunale. «Chiedendo tavoli di lavoro – dice – per parlare di temi come le opere pubbliche, la sentieristica, la programmazione turistica o ancora la produttività sostenibile, ci siamo trovati sempre davanti il muro silenzioso della maggioranza».

La minoranza lamenta che non siano state approvate tre mozioni. «Eppure – dice – i temi toccati erano importanti: si parlava di Ato e della sua organizzazione, si proponeva inoltre una mozione contro la chiusura degli uffici postali e la riduzione del servizio di consegna. Si presentava infine una mozione redatta di pugno dalla stessa minoranza e che aveva come obbiettivo la presentazione di un progetto in grado accedere ai meccanismi di incentivazione del nuovo conto termico 2.0. Quest’ultimo poteva garantire rimborsi fino al 100% per diagnosi energetiche e Ape degli edifici pubblici andando fino al 65% per l’efficientamento energetico».

L’amministrazione ha invece preferito impegnare 50.000 euro del fondo vincolato Fer di Cosvig per sistemare l’ex scuola di Cana, «ristrutturazione che una volta rispettati determinati parametri potrebbe rientrare negli incentivi statali. Questo denota un’evidente malagestione del denaro pubblico da parte della giunta Galli». (f.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web