Finanza
M5s: «Dov’è la progettualità?»
Pentastellati critici su tasse e politiche per il turismo e l’agricoltura
SORANO. Il gruppo consiliare del Movimento 5 stelle di Sorano attacca la giunta Benocci dopo l’approvazione del bilancio e concentra le proprie critiche sulla modalità e la consistenza della tassazione, a partire dall’addizionale Irpef deliberata senza scaglioni di reddito. Quindi, per il M5s, una tassazione iniqua.
«Sulla Tasi – dicono i grillini – è mancata in passato una politica basata sul risparmio e sul potenziamento di alcune entrate, si pensi per esempio che la spesa relativa all’illuminazione pubblica con i suoi 153.000 annui è una somma più alta dell’intero gettito previsto per questa tassa. Per la Tari, se qualcosa di positivo è stato fatto per incentivare le nuove attività sul territorio, come anche il M5s aveva auspicato nel proprio programma elettorale, rimane immutato il problema del costo ancora elevatissimo dei rifiuti, un costo che pesa enormemente su tutta la comunità e sul contenimento del quale la maggioranza avrebbe potuto e dovuto lavorare di più sensibilizzando la popolazione sul problema degli abbandoni, introducendo un sistema di controllo puntuale dei rifiuti, la pratica del compostaggio o semplicemente promuovendo le ecosagre creando così i presupposti per una cultura diversa rispetto ad un tema così importante non solo per le tasche ma per la salute dei cittadini».
Il M5s evidenzia quindi una serie di criticità «che denotano – dice – un contesto di grande fragilità, contraddistinto da un certo immobilismo e da un sistema di tassazione che va a pesare molto sui cittadini e sulle attività che nonostante la crisi e la marginalità territoriale provano ad andare avanti».
Sul fronte turismo il M5s chiede quale sia la capacità ricettiva e quali i flussi visto che si sta puntando a un incremento del turismo.
Un pensiero va anche all’agricoltura. «Il territorio – dice il gruppo consiliare – si definisce a vocazione agricola oltre che turistica, due potenziali che sono strettamente connessi. Si punta ad una mentalità nuova? Si cerca di fare rete con i giovani agricoltori? Si dà un supporto tecnico? E ancora, quali sono i progetti per i giovani? I territori marginali necessitano di stimoli culturali, per costruire una buona società del domani. È vero le risorse sono poche, ma un minimo di progettualità è vitale in un mandato amministrativo». (f.b.)
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