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Grosseto

La razza chianina si mette in Mostra

La razza chianina si mette in Mostra

Torna alla Fiera del Madonnino la rassegna di bovini: 20 aziende iscritte, concorso e inziative per famiglie e bambini

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GROSSETO. Torna la Mostra nazionale dei bovini di razza chianina iscritti al libro genealogico, presente alla Fiera del Madonnino dal 22 al 25 aprile. Un’intera area espositiva ospiterà la kermesse che giunge alla sua 32ª edizione, la decima ospitata nel Centro Fiere di Braccagni. La organizza l’Arat (Associazione regionale allevatori toscani), che propone splendidi esemplari di razza chianina in un contesto in cui esperti ma anche famiglie e bambini possono partecipare.

La mostra vuole confermarsi come uno degli appuntamenti di spessore del panorama nazionale di settore. Al momento sono 20 le aziende iscritte che porteranno circa 140 splendidi bovini e che parteciperanno al clou della manifestazione: il concorso, ovvero due giorni di selezione e valutazione dei bovini caratterizzati dalla pelle bianca pigmentata con chiazze nere in cui gli animali sfileranno sotto lo sguardo degli allevatori e saranno sottoposti al verdetto dei giudici dell’Anabic.

«Non sappiamo se il numero potrà crescere o diminuire – spiega Claudio Massaro, presidente regionale Arat – ma gli allevatori stanno fremendo per una razza che produce carne di qualità e che vede la Maremma come uno dei maggiori punti di riferimento regionali».

Dai dati, infatti, la presenza e la consistenza della chianina in provincia di Grosseto è in forte sviluppo: nel 2016 sono stati registrati 3.621 capi con 106 allevamenti, 1.646 vacche, 405 manze, 1.421 giovani, 43 tori, al terzo posto in Toscana dietro ad Arezzo e Siena e con un forte contributo dato al primato che la regione occupa nella classifica italiana con 18.273 bovini di razza chianina presenti e con chiari effetti sul mercato. «Questo sviluppo _ continua Massaro _ ha portato a diffondere anche in Maremma una domanda di capi superiore all’offerta e per risolverla dovremo trovare un accordo con la Regione e lavorare su produzione e qualità degli animali. Questo perché la carne chianina ha valori nutrizionali elevati ed è molto richiesta dai consumatori».

La mostra parte sabato 22 aprile alle 8 con l'arrivo e la sistemazione degli animali; domenica 23 alle 9 il concorso, mentre lunedì 24 aprile alle 15 è previsto un incontro tecnico con gli allevatori sul progetto “Il Vitello toscano: strategie innovative di incremento” a cura di Ara Toscana. Martedì 25 aprile si terrà la parata finale dei primi bovini classificati al concorso e la proclamazione dei vincitori con coccarde agli animali e targhe agli allevatori.

Ma sarà anche dato spazio alle famiglie: una fattoria didattica, infatti, darà la possibilità ai bambini di salire su bovini di piccolo taglio per una breve “passeggiata”. Infine un evento nell’evento che anticiperà la mostra: sabato e domenica prossimi dalle 10 piazza Dante sarà adibita a fattoria con circa cinque esemplari di razza chianina in esposizione, un museo fotografico all’aria aperta e vendita diretta di carne chianina. «La organizziamo per creare interesse in città», conclude Andrea Masini, presidente di Grosseto Fiere.

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