Sicurezza
Condannata per aver picchiato la presunta rivale in amore
GROSSETO. Era accusata di aver picchiato una presunta rivale in amore, ritenuta colpevole di averle portato via l’uomo: un episodio di violenza che aveva comportato oltre un mese di guarigione per la...
GROSSETO. Era accusata di aver picchiato una presunta rivale in amore, ritenuta colpevole di averle portato via l’uomo: un episodio di violenza che aveva comportato oltre un mese di guarigione per la vittima (settembre 2011), contornato da pedinamenti, appostamenti, passaggi sotto casa, sms e telefonate.
Adesso la donna, cubana di origine, 42 anni, è stata condannata: il giudice Marco Mezzaluna l’ha riconosciuta colpevole e le ha dato un anno (sospensione e non menzione). Dovrà anche risarcire i danni alla donna costituitasi parte civile con l’avvocato Simona Brizzi: 5.000 euro, più spese per 3.420 euro. La viceprocuratrice onoraria Pamela Di Guglielmo aveva sollecitato 16 mesi. L’imputata era difesa dall’avvocato Diletta Fusaro. Motivazioni entro giugno.
L’imputata era stata compagna di un professionista grossetano. I due si erano poi lasciati. Ma la straniera si era convinta che dietro ci fosse l’opera di un’infermiera grossetana. E dopo aver fatto di tutto per sapere chi era, avrebbe iniziato a perseguitarla. Era il 2011. Ed era l'estate di quell’anno quando la signora era stata formalmente ammonita dal questore a non avvicinarsi alla grossetana. Un invito non raccolto. Le due donne si erano poi incontrate. E quello che era accaduto era stato narrato anche dalle cronache. Era il 14 giugno 2011 e le due donne si erano incrociate in via Canova. Tutte e due erano finite al pronto soccorso, dopo che i carabinieri erano intervenuti per separarle. (p.s.)
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