Sicurezza
«Ha fatto più danni della grandine Cinelli è al capolinea»
L’ex vicesindaca di Magliano in Toscana, Monica Stefanini, attacca il primo cittadino: «Inaffidabile, si torni al voto»
MAGLIANO. Il sindaco Diego Cinelli potrebbe avere davvero i giorni contati. Ne è convinta Monica Stefanini, già vicesindaco, ora espressione del gruppo Noi per Magliano: «Abbiamo dato dimostrazione del nostro senso di responsabilità nei confronti dei cittadini, consentendo di approvare le nuove tariffe, ma così non si può andare avanti. Siamo al capolinea. Noi, per esempio, non daremo la stessa disponibilità sul bilancio, che è uno degli atti politici per eccellenza e la cui approvazione è in carico esclusivamente a chi lo redige, ovvero il sindaco e la sua maggioranza che maggioranza non è più».
Cinelli è convinto di farcela anche stavolta: perché lei pensa invece che sia finita?
«Il punto non è se ce la farà o meno, in questi venti giorni, a ricompattare la maggioranza. Ci può stare che con qualche pastrocchio riesca a tirare avanti ancora un po’, ma noi riteniamo che ormai sia un sindaco sotto ricatto e ogni mal di pancia, ogni richiesta, anche di un solo membro della ex maggioranza, rischia di far saltare l’amministrazione. E io penso che queste non siano le condizioni migliori per proseguire l’esperienza di governo».
Lei, col gruppo Noi per Magliano, era la principale alleata di Cinelli. Cosa è cambiato?
«Cinelli ha dimostrato di essere inaffidabile fin dall’inizio. Si è candidato e ha ottenuto il sostegno di tanti dichiarandosi un campione di civismo, poi si è subito spostato a destra aderendo a Fratelli d’Italia e disattendendo gli impegni con gli alleati che lo avevano sostenuto».
Perché lei fu estromessa dalla giunta?
«Non lo so. Cinelli è così. Ha distrutto la sua maggioranza un pezzo alla volta. Prima ha attaccato me escludendomi dalla giunta senza mai spiegare i veri motivi, poi ha deluso e messo in difficoltà altri consiglieri, come Moroni e in ultimo Gonnelli, ai quali non ha consentito di fare il loro lavoro, ovvero rappresentare le legittime istanze dei territori dei quali sono espressione. Io, da parte del sindaco, ho visto un crescendo di presunzione, prosopopea. E anche i suoi alleati ne conoscono i difetti, basta vedere cosa è successo alle elezioni provinciali. La colpa non è sempre degli altri, che sono brutti e cattivi. A volte bisogna farselo un autoesame...».
Ora cosa succederà?
«Il sindaco dovrebbe rendersi conto della gravità della situazione, smetterla di confondere ruoli e competenze. A lui spetta il compito di governare e a noi quello di controllare».
Ma in concreto, al di là delle beghe politiche, cosa si può contestare all’amministrazione Cinelli?
«Ha fatto danni più della grandine. Prendiamo la famosa variante. Per venire incontro alle richieste di pochi, ha fatto respingere dalla Regione Toscana un’intera variante, che sarebbe passata senza problemi e avrebbe portato benefici a tanti cittadini. E poi qualcuno mi dovrebbe spiegare in questi tre anni quale visione ha dato per lo sviluppo e la crescita del territorio comunale. Se è così convinto di aver fatto bene, di possedere un consenso che va oltre i numeri in consiglio, allora torni davanti ai cittadini maglianesi. Ora che si è fatto ben conoscere in teoria per lui dovrebbe essere una passeggiata. Vediamo se gli sarà data di nuovo fiducia. Io di certo starò da un’altra parte e come me tutti quelli che ci credevano e sono rimasti delusi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
