Il Tirreno

Grosseto

«Meglio il commissario di questo sindaco»

di Francesca Ferri
«Meglio il commissario di questo sindaco»

Viva Magliano viva diserta il consiglio e spiega le ragioni. Intanto Cinelli ha venti giorni per ricompattare la maggioranza

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MAGLIANO. La giunta di Cinelli non è ancora al sicuro al cento per cento. Se nei prossimi venti giorni il sindaco di Magliano non ricompatterà la propria maggioranza e non approverà il bilancio di previsione 2017, il Comune sarà automaticamente commissariato. Senza che vi sia bisogno delle sue dimissioni, come lui ha minacciato giovedì sera quando, non avendo i numeri per votare i sedici punti all’ordine del giorno, tra i quali il provvedimento cardine _ il bilancio di previsione _, ha rimandato tutti a casa.

E certo la strada si presenta in salita. Anche perché – non è una novità ma ieri lo ha ribadito in una conferenza stampa convocata a Grosseto – il gruppo di opposizione consiliare di Viva Magliano Viva promette: «Il nostro obiettivo è far cadere Diego Cinelli».

Il gruppo, guidato da Valentina Cicaloni e formato anche da Eva Bonini e Federico Caporali, la sera dopo non si è presentato al consiglio comunale convocato d’urgenza dal sindaco per salvare almeno il salvabile, ovvero la Tari ribassata.

C’era invece il resto della minoranza: Salvatore Condipodaro Marchetta di Amministra con noi e Monica Stefanini e Davide Moroni di Noi per Magliano. Solo grazie al loro voto le nuove tariffe sono state approvate. Maurizio Gonnelli, consigliere di maggioranza in polemica con il sindaco per l’arrivo di migranti nel territorio comunale, non c’era. E nemmeno, come detto, VMv, nonostante il richiamo del sindaco alla responsabilità per il bene dei cittadini.

«Il consiglio urgente, che di solito si convoca in seguito a calamità, stato è stato convocato alle 19.32 per le 20 – spiega Cicaloni – mentre per legge dovrebbe essere convocato almeno dodici ore prima. Inoltre il sindaco ha portato in discussione solo la Tari e il Pef sui rifiuti e non tutti e sedici i punti, tra i quali il bilancio».

Il motivo, per VMv, è chiaro. «La legge vuole che il bilancio sia approvato grazie alla maggioranza di governo – spiega Bonini – altrimenti il Comune viene commissariato. La minoranza avrebbe votato contro».

Ma perché il gruppo ha disertato entrambi i consigli? VMv lo dice apertamente. «Il nostro intento è far cadere Cinelli – dice Cicaloni –. In questi anni la sua gestione è stata agghiacciante. Prendiamo la variante urbanistica del 2015 che avrebbe cementificato il territorio. Grazie alle nostre osservazioni la Regione l’ha bloccata. Questo è un sindaco che naviga a vista: il commissario sarebbe un bene».

Domattina il gruppo Viva Magliano viva chiederà alla prefetta di Grosseto un incontro per portare alla sua attenzione le modalità di convocazione del consiglio comunale.

Intanto, però, Cinelli incassa l’appoggio della coalizione Viva Grosseto, maggioranza in consiglio comunale a Grosseto, lodandone il lavoro che, dice «ha permesso al suo Comune di raggiungere successi fino a qualche anno fa insperati» ed esprime la speranza che venga scongiurato il commissariamento.

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