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In arrivo ristrutturazioni di scuole e monumento

CASTEL DEL PIANO. Castel del Piano approva a maggioranza il bilancio preventivo 2017. Invariate le tariffe, le novità sono le ristrutturazioni delle elementari e del monumento ai caduti. Una novità...

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CASTEL DEL PIANO. Castel del Piano approva a maggioranza il bilancio preventivo 2017. Invariate le tariffe, le novità sono le ristrutturazioni delle elementari e del monumento ai caduti. Una novità anche la nascita di una nuova figura, quella dell’ispettore ambientale resa possibile grazie alla diminuzione delle spese della Tari di 20.000 euro.

L’ispettore dovrà sorvegliare che non siano abbandonati rifiuti fuori cassonetto e questo permetterà dal Comune di risparmiare.

L’opera più notevole per la quale partirà subito dopo il 10 aprile la gara d’appalto, è il ripristino del Parco della Rimembranza, la grande piazza circondata da pini che accoglie chi arriva da Arcidosso. Al centro della piazza la mole del monumento ai caduti, iniziata a costruire l’8 settembre 1924. Ai piedi di ogni pino c’è un piccolo colonnino che reca inciso il nome del soldato caduto. Nomi e date sono oggi quasi del tutto illeggibili.

Già fin dal 2015, anno in cui Castel del Piano ha celebrato l’anniversario della Grande guerra, l’amministrazione manifestò l’intenzione di ripristinarlo. Il progetto ora è pronto e approvato e i lavori sono imminenti. «Il ripristino – spiega il sindaco Claudio Franci – costa 100.000 euro e comprende la sistemazione di camminamenti, giardini, lapidi, colonnini». Al restauro parteciperà anche un privato, Mauro Magnani, che si è offerto volontariamente di contribuire per una sorta di debito di onore che ritiene di dovere a quel sito.

Nel 1977 Magnani, castelpianese oggi abitante a Firenze, andò a sbattere contro un cippo. «La mattina dopo – rammenta Magnani – tornati sul posto, vedemmo che il cippo non c’era più». Fu allora che decise che sarebbe stata sua cura farlo ricostruire da un marmista e rimetterlo al suo posto con la lapide e il nome del caduto come tutti gli altri cippi. Ma non fu possibile farlo «perché – dice – nessuno sapeva quale nome vi fosse scritto».

Magnani comincia una ricerca dei nominativi dei caduti castelpianesi «e mi aiutò il maestro Alberto Bonelli – racconta – allora presidente dell’Associazione combattenti e reduci e ricercatore di storia. Un lavoro improbo perché i caduti erano 93, i colonnini 91 e in molti alcuni nomi erano illeggibili».

Da quel lontano 1977 è passato molto tempo. «Ma di recente – prosegue – seppi che l’amministrazione avrebbe ripristinato il monumento e offrii al sindaco il mio interessamento. “Del ripristino di tutti i colonnini me ne farò carico io”, gli dissi». «Siamo contenti dell’attenzione di questo concittadino per la memoria storica del paese – dice Franci – e tra poco il suo desiderio sarà cosa fatta». (f.b.)

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