Sicurezza
Atti vandalici, pallonate e parkour sui tetti
Dito puntato sulla gioventù terribile che popola la zona. Appello per installare telecamere
GROSSETO. Tirano pallonate contro le case e le scuole. Si arrampicano nei palazzi, raggiungono le sommità, sfidano i pericoli, scalano le antenne. Rompono le finestre, spostano le panchine, le vandalizzano; bruciano aghi di pino sui tetti per fare danni. Fanno parkour volando da un tetto all'altro, portano le biciclette sulla sommità dei palazzi. La lista è lunghissima.
La gioventù terribile che popola o frequenta Barbanella è stato un altro degli argomenti più dibattuti, ieri a Caffè Tirreno. Sollevato tra gli altri da Eugenio Fabrizi, presidente del Comitato festeggiamenti di Barbanella (è sua la foto che pubblichiamo a destra sulla bici sul tetto) e Giovanni Pertici, un residente che pur non definendosi “storico” conosce comunque benissimo la zona da parecchio tempo.
Avevamo già sollevato l’argomento circa un anno fa quando denunciammo la terribile moda adolescenziale - in voga attorno alla zona di piazzale de Amicis - di giocare con la morte arrampicandosi sulle antenne per raggiungere i tetti (tutto documentato in foto). Tendenze a quanto pare mai tramontate stando ai racconti di Pertici e di altri barbanellini al suo fianco. Di recente alcuni ragazzi hanno bruciato cumuli di aghi di pino sui tetti della scuola; sono intervenuti vigili del fuoco e municipale. «Mi sono ripromesso di parlarne con l’assessore Turbanti: di questa e di altre situazioni». Come quella del parkour che spinge a sfidare i pericoli superando ostacoli di qualsiasi tipo, saltando per i tetti, arrampicandosi. Succede sempre attorno a piazzale de Amicis. Ci sono poi gli atti vandalici veri e propri, che danneggiano la comunità, le case, la scuola. Pallonate sui vetri, finestre rotte.
Vicino al parco Parri «tempo fa alcuni giovani hanno rimosso sei panchine, vandalizzandole e spostandole altrove, vicino alla chiesa: successe a fine 2015 inizio 2016. Feci la mia segnalazione al Comune - dice Pertici - il 3 gennaio 2016 perché venissero rimesse al loro posto, e l’ho ripetuta più volte sempre senza successo. Il parco Parri è anche completamente al buio nonostante la società Sistema sia passata più volte: le lampade non le ha sostituite». Secondo lui occorre «sollecitare l’amministrazione comunale e fare un’azione educativa seria presso le famiglie e le scuole perché il territorio sia rispettato»: troppi incivili e troppi ragazzi in balìa di un’assenza di regole. «Visto che questa amministrazione comunale è sempre stata sensibile al problema della sicurezza, perché non installare telecamere anche a Barbanella come succede in altre zone e frazioni?».
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