Sicurezza
Viabilità, una “maledizione” antica
Bonifazi, Saragosa, Baldi... Ogni volta che si affronta la questione è il putiferio. E tutto resta com’è
FOLLONICA. Che l’adozione di un nuovo Piano del traffico a Follonica provochi terremoti politici è oramai un dato di fatto. A comprovare il fenomeno ci sono accadimenti non di poco conto che hanno contraddistinto gli ultimi venti anni della città del golfo.
Si parte dalle clamorose dimissioni del vicesindaco Eleonora Baldi (scomparsa due anni fa) all’epoca del governo di Emilio Bonifazi. Erano gli anni 2000 e proprio a causa del nuovo assetto stradale l’esponente del centrosinistra lasciò il prestigioso incarico: i follonichesi non presero bene le modifiche che l’amministrazione di allora decise di apportare alla viabilità urbana, tanto che si formarono dei comitati, uno poi diventato lista civica (Il bene di Follonica). Il vicesindaco Baldi non dichiarò mai apertamente il motivo della sua scelta, ma tutti sapevano che derivava proprio dai dissidi con il resto della giunta sul Piano del traffico.
Anni dopo a ritentare una manovra simile fu il governo di Claudio Saragosa: anche all’epoca non mancarono i malumori e le critiche. Un argomento diventato rovente nel tempo: forse meglio desistere e lasciare in un cassetto il progetto. Così ha fatto dopo Saragosa, Eleonora Baldi che una volta eletta sindaco sindaca dichiarò che nei primi cento giorni di governo avrebbe rimesso mano al Piano del traffico approvandone uno nuovo che avrebbe, disse, accontentato finalmente la città del golfo. Ma alle parole non seguirono i fatti: un tentativo in realtà fu compiuto, anche se non nei primi tre mesi di legislatura, ma successivamente. Il Comune infatti commissionò a una azienda esterna nel 2011 una indagine sulla mobilità urbana: l’iniziativa coinvolse i residenti e i turisti con quiz, elaborati e rilevamenti. Ma a quei report si fermò il progetto: non è seguito infatti nessun nuovo Piano del traffico, ma solo una inchiesta di svariate pagine inutilizzata fino ad oggi.
È stata l’assessora Mirjam Giorgieri, insieme al sindaco Andrea Benini, a riprendere in mano quella indagine tentando di aggiornarla nel 2015.
E adesso? Ancora il nuovo Piano non è stato neppure presentato alla città ma solo alle opposizioni e già i cittadini si preparano a protestare per alcune previsioni inserite dall’attuale amministrazione comunale. Stavolta alle proteste si uniranno non solo i commercianti del centro ma, a quanto pare, anche quelli di Senzuno e di zona industriale.
I follonichesi insomma stanno iniziando ad organizzarsi. Che cosa accadrà stavolta? Ci saranno conseguenze per la stabilità della giunta? La promessa del sindaco Benini è quella di condividere il Piano con la città: nessuna scelta calata dall’alto, ma un assetto viario che trovi l’approvazione della maggioranza dei follonichesi.
Riuscirà Benini a sopravvivere alla “maledizione del traffico”? Nelle prossime settimane ne sapremo di più. (p.v.)
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