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Via libera al ribasso della Tari Ma la minoranza lascia l’aula

Via libera al ribasso della Tari Ma la minoranza lascia l’aula

MASSA MARITTIMA. Consiglio comunale lampo, giovedì sera a a Massa Marittima: Massa Comune ha deciso infatti di abbandonare la seduta fin da subito, prima di discutere le interrogazioni previste nell’o...

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MASSA MARITTIMA. Consiglio comunale lampo, giovedì sera a a Massa Marittima: Massa Comune ha deciso infatti di abbandonare la seduta fin da subito, prima di discutere le interrogazioni previste nell’ordine del giorno. Gli unici punti portati a termine dalla giunta sono stati il Piano Economico Finanziario Tari 2017 e la riduzione della tariffa sui rifiuti per i contribuenti del Comune, approvati senza il voto della minoranza. A far abbandonare la seduta un ritardo nei tempi di consegna degli atti: il gruppo di opposizione si è infatti lamentato di aver ricevuto con sole 24 ore di anticipo la documentazione relativa al Piano Economico Tari del 2017. «Purtroppo – dice il sindaco Marcello Giuntini – l’atteggiamento del gruppo civico è stato davvero irrispettoso, poiché, concluso l’intervento, nessuno tra Fiorenzo Borelli, Gabriele Galeotti e Lucia Meucci ha voluto ascoltare la mia replica. Ho risposto quindi per i cittadini presenti in sala ribadendo quanto già anticipato sia verbalmente che con la Pec e a mezzo stampa. La questione è infatti inequivocabile: l’amministrazione doveva approvare l’aliquota della Tari nei termini di legge, entro il 31 marzo, ma per poterla definire gli uffici hanno dovuto attendere l’invio della versione definitiva dell’atto sopra citato da parte dell'Ato Toscana Sud, avvenuta solo pochi giorni fa. In tempi così ristretti – spiega il sindaco – la ragioneria ha elaborato definendo l’abbassamento del 6% medio dell’aliquota, reso peraltro possibile dal lavoro degli assessorati e degli uffici competenti, per l’efficientamento dei servizi e l'intensificazione dei recuperi delle morosità».

Ma il consigliere Galeotti insiste: «Alla minoranza i documenti relativi al punto discusso sono arrivati la mattina stessa del giorno della prima convocazione del consiglio, ma la norma vuole che la segreteria invii la documentazione non oltre i cinque giorni precedenti la convocazione; la diminuzione della Tari poi è merito di un lavoro svolto da tutto il territorio che comprende anche i comuni limitrofi».

Giuntini ribadisce la regolarità della seduta: «La convocazione e lo svolgimento del consiglio si sono tenute nel pieno rispetto dei termini di legge; il regolamento comunale prevede infatti all’articolo 21 che, in caso di oggettivo impedimento dovuto a cause esterne, cosa che di fatto si è verificata in questo caso, i documenti relativi al consiglio possano in via eccezionale essere inviati successivamente alla convocazione, ma comunque entro le 24 ore precedenti alla seduta; torno purtroppo a rilevare come spesso accade, un comportamento non solo strumentale e arrogante del gruppo di Massa Comune, ma anche irresponsabile nei confronti dell’Istituzione di cui fanno parte e dei cittadini». (g.s.)

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