Il Tirreno

Grosseto

«Trappole per conigli, ora basta»

Lav: «Fermiamo questa vergogna». Il sindaco del Giglio: agricoltori da tutelare

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ISOLA DEL GIGLIO. «Invitiamo la Procura e le forze di polizia a dare nuovo impulso alle indagini per individuare i responsabili delle centinaia di trappole disseminate sull’Isola del Giglio, anche all’interno del parco».

L’invito arriva da Massimo Vitturi della Lav dopo il servizio trasmesso da Striscia la Notizia e realizzato da Edoardo Stoppa insieme agli attivisti di Vallevegan. «Una situazione di illegalità diffusa - spiega Vitturi - dove i residenti, con il pretesto di difendere i loro orti, utilizzano lacci in acciaio per catturare e uccidere i conigli selvatici sull’isola». Nel servizio di Stoppa vengono mostrate ai telespettatori le decine di trappole per a catturare i conigli. Una situazione che, secondo la Lav, «continua indisturbata nonostante le nostre denunce e che non è più tollerabile. Per questo abbiamo fatto denuncia alle autorità competenti fornendo i punti Gps dei siti incriminati ma non sono stati effettuati interventi per scoraggiare queste pratiche e punire i responsabili della morte di migliaia di animali. Chiediamo al prefetto di convocare urgentemente il Comitato per l’ordine e la sicurezza, perché le trappole sono letali per i conigli ma sono un pericolo anche per i numerosi turisti che visitano l’isola». La Lav aveva già presentato una denuncia nel 2016 contro il sistema di trappole ma - dicono - «stando a quanto emerso dal servizio è evidente che gli interventi svolti finora sono stati insufficienti. Quanto accade è ancora più grave perché chiunque può ottenere gratis le reti per difendere l’orto».

Il sindaco Sergio Ortelli pur condannando l’uso dei lacci non ci sta a sentire definire gli agricoltori dei “bracconieri”. «Per me - sostiene - sono degli eroi perché ogni giorno coltivano la terra e rappresentano un presidio del territorio fondamentale». Per Ortelli, se da un lato la pratica messa in atto da alcuni agricoltori non è giustificabile, dall’altra bisogna «tutelare in altro modo i contadini che perdono a causa dei conigli e di altri animali il 40% del raccolto. I sistemi messi in atto dal parco non bastano. Certi servizi televisivi sono deleteri e possono portare anche conseguenze di ordine pubblico. Fermo restando la violazione della proprietà privata messa in atto da Stoppa».

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