Il Tirreno

Grosseto

Piazza del Sale tra coltelli e overdose

di Elisabetta Giorgi
Piazza del Sale tra coltelli e overdose

Commerciante scopre una lama nascosta davanti al suo locale. Un uomo si accascia sulle Mura, salvato in extremis

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GROSSETO. Da un vaso di fiori in piazza del Sale è spuntato un coltello con una lama acuminata di 15 centimetri, nascosto sotto il terriccio. «Quando l’ho visto non credevo ai miei occhi», racconta sbalordito il titolare del locale che ieri mattina, come sempre, è andato a pulire le fioriere scoprendo con amarezza l’intruso. Un piccolo covo, traccia di una criminalità diffusa che semina tracce in centro. A trovarlo è stato Simone Olivari, titolare della Nutelleria di piazza del Sale e uno dei tanti cittadini esasperati per la movida notturna violenta e gli oscuri personaggi che gravitano in zona. La giornata è stata campale. Ieri sera i gestori dei locali di piazza del Sale stavano facendo festa per lanciare un segnale di ottimismo, quando verso le 21 - sulle Mura sopra l’ex cinema Marraccini - un quarantenne andava in overdose. Subito soccorso da due ambulanze del 118 e un’automedica, è stato salvato in extremis.

Il coltello tra i fiori. Il primo allarme è suonato alle 9 del mattino, ieri. «Come sempre - racconta Olivari - sono andato ad aprire il locale e mi sono messo a pulire le fioriere, i miei vasi qui al centro della piazza, dove ho notato uno strano oggetto sotto al terriccio». Quel che sul momento sembrava un ventaglio chiuso composto da due bastoncini allineati si è rivelato invece un coltello. Tra l’altro con una lama di circa 15 centimetri. Un’arma lasciata da qualcuno per essere ripresa al bisogno, da estrarre per aggredire o difendersi da altri aggressori, in circostanze sconosciute, durante probabili risse, chissà quando e chissà contro chi. Capita anche con la droga, di seminare nascondigli ovunque. I pusher cercano e trovano ovunque piccoli covi - buche, vasi, fossi, pertugi ricavati negli alberi - dove nascondere le dosi da recuperare poi. Le Mura, le zone verdi, l’argine: anche di recente sono state scoperte dalle forze dell’ordine in varie zone della città buche/nascondiglio che nascondevano coca e hashish già divisi in dosi. Ora è toccato a un coltello, in un vaso di fiori in piazza del Sale.

Una festa contro la paura. Risale alla notte tra sabato e domenica scorsi l’episodio più grave successo negli ultimi mesi in piazza del Sale: due uomini alterati hanno messo sotto scacco la piazza, spaventato i titolari dei bar, minacciato la gente in piazza con i colli di bottiglie rotte. La piazza si è svuotata, l’esasperazione è cresciuta. I gestori dei locali esasperati hanno imbastito una festa per ripopolare il centro: un aperitivo promosso da Alchemy, Cantina, Affetti e Jab con dj set per ribattere a risse e paura a suon di convivialità. Ieri sera era la prima delle due serate (stasera si replica). Ma è proprio durante l’evento che, verso le 21, sono scattati i soccorsi perché sulle Mura - nel retro dell’ex cinema Marraccini - un uomo di 40 anni si è accasciato per overdose. La donna che era con lui ha chiamato i soccorsi: sul posto sono accorse due ambulanze, l’uomo è stato salvato. I titolari dei locali, turbati, sono saliti a vedere assistendo alla scena ammutoliti: la serata di festa è stata turbata dall’ennesimo episodio di tossicodipendenza consumato nella stessa location per la quale si chiede aiuto. Sul posto una pattuglia dei carabinieri.

Controlli. I controlli delle forze dell’ordine sono all’ordine del giorno in queste ore e hanno il loro focus in piazza del Sale. Moreno Cardone, titolare del ristorante L’Uva e il Malto, giovedì sera era al lavoro al ristorante quando ha salutato «alcuni clienti, che sono usciti per andarsene, per poi rientrare in fretta e furia spaventati». Là fuori c’era una macchina degli agenti coi lampeggianti accesa si è precipitata lungo via Mazzini fermandosi lì davanti al ristorante: due cittadini maghrebini sono stati raggiunti e perquisiti. Controlli ordinari, da parte delle Volanti; una scena lampo consumata davanti agli occhi dei clienti in una normalissima serata conviviale. Una scena che per Cardone è comunque «un segnale che le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli e questo ci rasserena».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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