Sicurezza
La spiaggia riconquista dieci metri
Il traguardo raggiunto dagli imprenditori balneari dell’Osa Albegna contro l’erosione: «Geotubi installati a nostre spese»
ORBETELLO. La spiaggia riconquista circa 10 metri di spiaggia. È il traguardo raggiunto dall’associazione di imprenditori del settore balneare, Osa Albegna Giannella contro l’erosione costiera.
I titolari dei villaggi turistici della costa Osa Albegna Giannella lottano da tempo contro l’erosione costiera che, anno dopo anno, ha ridotto le spiagge a sottili lingue di sabbia, in cui a volte risulta difficile persino mettere ombrelloni e sdraio. A dicembre scorso hanno iniziato a posizionare dei geotubi. Un sistema che non risolve definitivamente il problema ma segna comunque un grosso risultato per gli imprenditori che hanno speso risorse proprie. I tubi sono stati fabbricati in Germania, sono lunghi 10 metri e riempiti di sabbia. «Questa attività - dicono gli imprenditori - è frutto di un progetto che abbiamo elaborato a nostre spese affidandoci a un esperto del settore, Pier Luigi Aminti. Secondo il nostro tecnico i tubi per avere un risultato ottimale dovevano avere la lunghezza di almeno 20 metri. Per questo ne abbiamo messi uno davanti l’altro». In tutto sono stati 20 i tubi posizionati nella fascia costiera dell’Osa da tutti gli imprenditori. I tubi sono stati posati, secondo il progetto di Aminti, nei punti in cui le correnti avrebbero poi contribuito a portare sabbia. «L’allungamento di circa 10 metri della spiaggia - commentano i balneari- è per noi un successo notevole. La sabbia si è accumulata ricoprendoli e allungando gli arenili».
I geotubi sono stati ricoperti dalla sabbia tanto che a oggi risultano ancora e quasi completamente ricoperti e non più visibili all’occhio nudo.
«Tutto sommato - continuano i balneari - abbiamo raggiunto un notevole risultato spendendo cifre non troppo alte». Ogni geotubo costa, infatti, circa 5000 euro. In quella zona alcuni anni fa la Regione Toscana aveva realizzato un intervento di ripascimento del valore di circa 500.000 euro che però fu vanificato da una mareggiata. «Speriamo - dicono dall’associazione - che le mareggiate di primavera non ci facciano qualche scherzo ma siamo ottimisti».
L’intervento degli imprenditori non può sostituirsi a quello che dovrà essere realizzato dalla Regione Toscana. «Invitiamo l’assessore regionale all’ambiente Federica Fratoni a verificare la bontà della nostra opera. Per noi questo risultato raggiunto è una vittoria nei confronti di un problema di cui ci siamo fatti carico».
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